INCLUSIONE

Padova Pride 2018 pone la sua attenzione all’inclusione di tutte le realtà appartenenti alla comunità LGBT+, costruendo un progetto che non si ponga limiti o confini.

L’inclusione di persone LGBT+ provenienti da realtà molto distanti dalla nostra è una delle tematiche cardine della politica che Padova Pride 2018 intende portare avanti e sulla quale la città di Padova lavora da diversi anni, mediante progetti volti all’accompagnamento di richiedenti asilo LGBT+ durante l’iter burocratico.

 

INCLUSIONE DEI IMMIGRATI SOGI NELLA COMUNITÀ LGBT

I recenti mutamenti geo-politici su scala internazionale hanno toccato anche la comunità LGBT*, rendendola più eterogenea. Per questo si ritiene importante che ogni microcultura esistente all’interno della nostra comunità venga valorizzata tenendo conto delle differenze etniche, linguistiche, socio-culturali, geografiche e di censo.

Ad oggi i rifugiati SOGI (Sexual Orientation and Gender Identity asylum seekers) che arrivano in Italia non vengono per nulla informati di come sia la vita dei membri della comunità LGBT* nel nostro Paese: spesso credono di dover continuare a nascondere il loro orientamento sessuale e la loro identità di genere come facevano prima di emigrare. Sono addirittura convinti che anche qui l’omosessualità e la transessualità siano reati punibili con la prigionia o la morte. È per questo fondamentale che si creino servizi ad hoc per i rifugiati SOGI con l’obiettivo di informarli riguardo i diritti in Italia e in Europa a favore delle persone LGBT+ e che li accompagnino durante la richiesta d’asilo sia aiutandoli nell’iter burocratico, sia proteggendoli da ogni tipo di discriminazione.

I rifugiati SOGI infatti vivono costantemente un doppio stigma che li vede spesso esclusi sia dalla comunità LGBT+ in quanto appartenenti ad un gruppo culturale diverso dalla maggioranza, sia dalle comunità di immigrati in quanto LGBT+; ed è qui che entrano in gioco inclusione: i centri di accoglienza non ricevono alcuna formazione sulle tematiche riguardanti la comunità LGBT+ ed è per questo che i SOGI vengono spesso discriminati all’interno delle cooperative presso le quali sono ospitati, trovandosi costretti a vivere quotidianamente una situazione di disagio ed emarginazione. Al fine di evitare questo, è necessario che si porti avanti un lavoro di prevenzione attraverso l’inclusione scolastica e la promozione del dialogo interreligioso e interculturale sia all’interno degli ambienti scolastici che nella quotidianità.

 

EDUCAZIONE DELLA COMUNITÀ LGBT RISPETTO AL TEMA DEGLI IMMIGRATI SOGI

 

Si ritiene inoltre fondamentale che la comunità LGBT+ di Padova venga educata rispetto a questo tema nei confronti dei richiedenti asilo per SOGI. Liberare la città dagli stereotipi e dai pregiudizi è il primo passo verso la distruzione delle barriere che impediscono una reale inclusione.

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