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SUMMARY:Ripensare i generi tra antispecismo e ambientalismo
DESCRIPTION:Prima conferenza nazionale di ricerca intersezionale fra identità sessuale e forme di liberazione animale e protezione dell’ambiente\n23 giugno 2018\nSala Polivalente Diego Valeri\, via Valeri 17\, Padova \nIl Convegno “Ripensare i generi tra antispecismo e ambientalismo” è nato nel contesto del Padova Pride 2018\, la manifestazione per i diritti\, l’autoaffermazione e la libertà delle persone  LGBTI+. Fra le molte richieste che sono state elaborate in vista della marcia del 30 giugno 2018\, ve ne è una in particolare che è stata inserita nel Manifesto Politico e che è stata rivolta a tutta la comunità che attualmente si trova a vivere una situazione di inquinamento tra le più gravi di tutta l’Europa\, quella della Pianura Padana: “si portino avanti\, come presupposto fondamentale per la salute pubblica\, politiche ecologiche volte al miglioramento delle attuali condizioni ambientali\, insieme a campagne di educazione al rispetto per l’ambiente e per la dignità di tutti gli esseri viventi”.\nPartendo da una prospettiva multidisciplinare\, si intende affrontare i temi legati alla sfera dell’identità sessuale a quella che si occupa della salvaguardia dell’ambiente unitamente ad un’etica antispecista\, mettendo in luce il legame in grado di unire questi concetti. \nIl primo livello parte da un’analisi su una possibile liberazione dei contemporanei dispositivi di controllo basati sul modello capitalistico neo-liberale. Partendo da una prospettiva critica è possibile dimostrare come si strutturino alcune forme di violenza invisibili come quella dei consumi sui soggetti più vulnerabili della società specista e patriarcale. \nGenere e specie possono essere definiti come concetti socialmente costruiti dagli individui che detengono il dominio sull’ambiente. In particolare i costanti confronti uomo/donna e animale-non-umano/umano permettono anche a partire da studi recenti basati sulla neuro-fisiologia di evidenziare similitudini in grado di superare i fondamenti su cui la filosofia\, la psicologia e il diritto hanno imposto differenze innate non solo determinando un dualismo artificioso\, ma anche legittimando dei rapporti di potere che hanno portato alla nascita di discriminazioni riscontrabili tutt’oggi. \nInfine\, nel momento in cui non si danno più per scontate le differenze fra le specie e ci si protende verso un’identità sessuale dai connotati più fluidi e basati su una critica anti-sociale (queer)\, si comprende come possano essere possibili forme di resistenza socialmente rilevanti e non solo di sopravvivenza nei confronti dei modelli egemonici basati sullo sfruttamento degli animali e dell’ambiente\, verso un paradigma più inclusivo che possa dirsi in grado di dotare di dignità ogni essere vivente senziente\, al di là delle categorie volte a giustificare i rapporti di potere.  \nEvento gratuito\nIniziativa finanziata con il contributo dell’Università di Padova sui fondi previsti per le Iniziative culturali degli studenti\, come previsto dall’art. 4\, comma 5 dello Statuto. \nInformazioni\ngenere.antispecismo@padovapride.it \nProgramma:\n9.00-9.30. Registrazione e caffè di benvenuto \n9.30- 10.00. Saluti e presentazioni: Mattia Galdiolo\, Presidente del Comitato Padova Pride\, Mirco Costacurta\, Corinna Fornasier e Danilo Stocchino (organizzatori)\, Enti patrocinanti \n10.00 – 12.00. Oltre i dispositivi di controllo contemporanei. Per un’autentica liberazione dalla violenza a partire dai consumi \nchair e discussant: Annalisa Zabonati (Verona) \nFrancesca Mininni (Milano)\nDoes the revolution start from what we eat? Veganism through ethics\, practices and lifestyle \nNiccolò Bertuzzi (Milano)\nL’etica dominante e il nuovo spirito del veganismo \nChiara Stefanoni (Bergamo) & Francesco Aloe (Milano)\nVerso una socio-logica della riproduzione. Eterosessismo e specismo nel contesto dei complessi sociali capitalistici \n12.00 – 14.00 Pranzo \n14.00 – 16.00. Il superamento dei dualismi di genere e specie \nchair e discussant: Adone Brandalise (Padova) \nMassimo Filippi (Milano)\nQuestioni di specie \nFederica Barca (Milano)\nAnimal Care: la Questione Animale in una prospettiva di genere \nRaffaella Colombo (Milano)\nNeurosessismo e neurospecismo: cosa può una mente? \n16.00-16.30 Coffee break \n16.30- 18.30. (Ri)comporre l’identità oltre i limiti del carnismo e dell’eteronormatività \nchair e discussant: Vincenzo Romania (Padova) \nMirco Costacurta (Padova)\nIdentità in crisi\, identità in divenire. Rappresentazioni tanatologiche esistenziali per sopravvivere alla precarietà dei corpi e dei mondi. \nMarco Reggio (Milano)\nVirilità\, eterocentrismo e veganismo nel discorso pubblico fra privilegio di genere e privilegio di specie \nEgon Botteghi (Livorno)\nQueering Animal Liberation \n18.30-21.00 Cena
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SUMMARY:Sat Tour: percorsi di persone T dall’accoglienza all’attivismo
DESCRIPTION:Il servizio\, operativo da Novembre 2011\, nasce a Verona all’interno del Circo Pink\, dapprima come Transgender Pink\, con l’intento di dare risposte ai tanti bisogni delle persone transessuali e transgender del Veneto. Il gruppo operativo del Sat-Pink è composto da operatori e operatrici con diverse funzioni e ruoli\, tra cui alcune persone trans che si faranno da portavoce del servizio durante l’evento. Da Dicembre 2015 il Sat-Pink ha aperto un altro punto di riferimento a Padova\, e nell’ottobre del 2016 si costituisce come Associazione. Presso il Sat-Pink è possibile iniziare il percorso di transizione seguendo l’iter psicologico\, endocrinologico e legale con la disponibilità di professioniste e professionisti convenzionate/i con esperienza nel campo.\nL’evento consisterebbe in una presentazione del Sat-Pink e di promozione del futuro Sat Tour\, che avrà inizio a Settembre 2018 e toccherà le principali città del Veneto con cadenza mensile. La presentazione avrebbe luogo tramite la testimonianza di operatori e operatrici trans che\, da utenti\, sono divenuti/e volontari/e e operatori/trici del servizio stesso. Attraverso le loro storie sarebbero approfondite le diverse fasi del percorso di transizione e introdotti i servizi offerti dal Sat-Pink. \nInterverranno:\nGiulia Giardina (moderatrice)\nGiacomo Baviero (relatore)\nGiovanni Papalia (relatore)\nNicolò Manfredini (relatore)\nValentina Marafiotti (relatrice) \nDurata 2 ore
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SUMMARY:Omofobia e Diritti Umani nel mondo in relazione con le Migrazioni e l’accesso alla protezione internazionale
DESCRIPTION:L’incontro del 20 giugno si occuperà di un tema molto attuale\, quello delle persone migranti\, in particolare di richiedenti asilo e rifugiate. Bisogna ricordare\, infatti\, che tra queste ve ne sono alcune che sono anche persone LGBTQ (lesbiche\, gay\, bisessuali\, trans\, queer).\nNel corso dell’incontro si parlerà della situazione dei diritti delle persone LGBTQ in altre parti del mondo\, delle difficoltà nel vivere come LGBTQ nei Paesi di provenienza\, delle strategie che tali persone mettono in atto per organizzarsi socialmente e politicamente in contesti difficili. Questa parte dell’incontro verrà curata da Pier Cesare Notaro (Il Grande Colibrì) e Dany Carnassale (Università di Padova) che approfondiranno il tema da prospettive diverse.  \nIn seguito verrà approfondita anche l’esperienza delle persone migrate in Italia che hanno presentato domanda di protezione internazionale in quanto persone LGBTQ\, in particolare quelle residenti in Veneto. In questa parte\, verrà dato spazio alle domande di riconoscimento che tali migranti pongono alle istituzioni\, al mondo dell’accoglienza e alle comunità locali\, nonché al tema delle discriminazioni multiple che possono vivere in quanto persone che sono al tempo stesso migranti e LGBTQ.  \nPer affrontare questo tema\, ci sarà la testimonianza del progetto Boramosa (probabilmente Alberto e Leyla)\, servizio attivo nell’area di Padova nel supporto informativo\, sociale e legale per persone migranti e richiedenti asilo LGBTQ che sono sul territorio. Infine\, considerando il triste evento che ha portato al grave tentativo di censura dell’evento del 25 maggio a Verona\, ci sarà anche una testimonianza di uno degli organizzatori dell’incontro (probabilmente Massimo Prearo) che parlerà dei problemi di legittimazione di queste tematiche in altri contesti\, come nel caso veronese. \nPier Cesare Notaro – attivista e promore del sito di informazione Il Grande Colibrì\, specializzato sulla situazione delle persone LGBTQ nel mondo. Il Grande Colibrì è anche un’associazione attiva nella promozione del dialogo interculturale e interreligioso. \nDany Carnassale – antropologo culturale\, dottore di ricerca in scienze sociali presso unipd. Ha condotto ricerche sul tema dell’omosessualità in Africa Occidentale e su migranti africani LGBTQ residenti in Italia\, con particolare riferimento a richiedenti asilo e rifugiati. \nBoramosa – progetto attivo dal 2015 (sebbene con altro nome) nell’area di Padova. Offre supporto informativo\, sociale e legale a persone migranti\, richiedenti asilo e rifugiate LGBTQ presenti sul territorio attraverso un team interdisciplinare di operatori/trici che si occupano di migrazioni\, genere e sessualità. \nLeyla Khalil – italo-libanese\, scrittrice\, mediatrice linguistica. Ha conseguito un master in Studi Interculturali presso l’UniPD e lavora nel mondo dell’accoglienza in qualità di operatrice sociale. E’ stata promotrice di varie iniziative interculturali e di supporto a persone migranti residenti in Veneto. \nAlberto Crestanello – laureato in giurisprudenza\, frequenta il master in studi interculturali presso l’unipd. Si è occupato di riconoscimento delle coppie same-sex in chiave giuridica comparata e ha preso parte a vari progetti europei riguardanti migranti\, richiedenti asilo e rifugiati. \nEvento gratuito\nIniziativa finanziata con il contributo dell’Università di Padova sui fondi previsti per le Iniziative culturali degli studenti\, come previsto dall’art. 4\, comma 5 dello Statuto.
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SUMMARY:Lobbies: Tra stereotipi e ironia
DESCRIPTION:Evento a cura de L’Altrove – Gruppo LGBTNerd Padova.\nLOBBIES è un gioco de La Gilda\, un progetto di laboratorio ludico che si propone di riunire giocatori e giocatrici di ruolo\, da tavolo e di carte sotto la stessa bandiera\, quella del Cassero LGBT center. \nIl gioco è una sfida all’ultimo evento tra le quattro lobby degli Attivisti\, Edonisti\, Queer e Upper Class del mondo LGBT. Sfrutta le risorse a disposizione della tua lobby per controllare\, grazie ai tuoi personaggi\, i luoghi della città e organizza il prossimo nuovo grande evento! Il primo passo è scegliere la lobby che più ti rappresenta tra Attivisti\, Edonisti\, Queer e Upper-Class. Sfrutta le caratteristiche uniche organizzando eventi in città. Estendi la tua influenza e assicurati la vittoria.\nGestisci sapientemente le tue risorse\, scegli le location giuste\, allestisci un vernissage\, coordina una manifestazione\, lancia una campagna di prevenzione\, organizza un afterinclusivo\, un party in piscina o boicotta la prossima grande sfilata. Ricorda\, vincerai solo se saprai stringere solide alleanze e tradire al momento giusto. Le 4 lobby sono illustrate da 4 distinti artisti con stili diversi come diverso è il carattere della fazioni. \nGli autori presenteranno il gioco e daranno al pubblico la possibilità di testarlo in anteprima. In contemporanea sarà possibile provare tanti altri giochi.
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SUMMARY:ORGOGLIO SENZA PREGIUDIZIO
DESCRIPTION:Introduce: Vincenzo Traetta\, Sindaco di Cappella Maggiore\nOspiti: \nMirco Costacurta\, Consigliere del “Comitato Padova Pride 2018″\nDonatella Lanzarotta\, Cultrice presso l’Università degli Studi di Udine\nManuela Pelizzon\, Associazione” Agedo” \nIl Comune di Cappella Maggiore ha concesso il suo patrocinio alla manifestazione del 30 giugno chiamata Padova Pride 2018\, un momento politico molto importante anche per confrontarsi e prevenire efficacemente le varie forme di discriminazione nei confronti di gay\, lesbiche\, bisessuali\, trans* (etc…).\nLa prevenzione dell’omofobia e della transfobia è molto importante su più livelli\, come quello scolastico\, lavorativo e sociale\, per garantire in tutta la comunità un’adeguata inclusione. In questa sede si capirà in che cosa consista la discriminazione verso i generi e gli orientamenti sessuali\, come essa si manifesti e cosa si possa fare per poterne arginare gli effetti a partire dalla quotidianità. Sarà un imperdibile momento di incontro\, sensibilizzazione e riflessione a cui tutta la cittadinanza è invitata.\nIngresso libero.
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LOCATION:Sala A\, Centro Sociale\, Piazza Vittorio Veneto\, 31012\, Cappella Maggiore (TV)
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SUMMARY:Biblioteca vivente LGBT* di Verona goes to Padova Pride
DESCRIPTION:La Biblioteca Vivente è un’iniziativa culturale che mira\, attraverso la lettura delle storie di persone  come libri viventi\, ad abbattere i pregiudizi verso le diversità.\nIspirato al format del Consiglio d’Europa chiamato “Human Library” ha lo scopo di combattere gli stereotipi mettendo in relazione una storia e un lettore\, e si svolge anche in Italia\, grazie a varie associazioni culturali\, da molti anni. \nAlcuni mesi fa però a Verona l’iniziativa\, arrivata alla sua decima edizione\, è stata censurata: parlare delle diversità\, soprattutto quelle legate all’identità di genere e all’orientamento sessuale\, non è stato permesso nella città scaligera dalla nuova amministrazione. \nEcco quindi che nasce l’idea di inserire tra gli eventi del Padova Pride 2018 una Biblioteca Vivente dedicata solo alla tematica LGBT*\, per dimostrare che un Veneto dialogante e più sensibile alle differenze esiste. \nQuesti i titoli contestati: \n“Semplicemente gay”\n“Anche da uomo so amare”\n“Quando ero frocio”\n“Lesbica e va bene così”\n“Io\, sempre sbagliata”\n“Colori da matto”\n“Il mio amore è uguale a me”\n“Io e Arcobaleno” \nQuesto speciale catalogo LGBT*  racconterà le discriminazioni verso tutte le soggettività non conformi alla eteronormatività\, vittime di una omo-bi-transfobia spesso causata dalla non conoscenza di realtà diverse.  \nSfogliando queste storie si offrirá al lettore e alla lettrice la possibilità di riflettere sulle proprie paure e pregiudizi\, vivendo un’esperienza emozionante a contatto con l’unicità di una storia di vita che non avrebbe altrimenti forse mai conosciuto.
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SUMMARY:Presentazione del libro di Monica Romano\, Gender (R)evolution
DESCRIPTION:«Le battaglie delle persone transgender hanno portata universale e possono migliorare la vita di tutti\, perché le rigide aspettative di genere del nostro sistema culturale opprimono ogni essere umano\, senza distinzioni.»\nDalla rivolta di Stonewall all’uccisione dell’attivista trans Hande Kader\, passando per le battaglie del movimento LGBT italiano\, Monica Romano racconta in prima persona la storia di quel lungo percorso di affermazione delle libertà individuali che ha visto protagonisti il movimento e la comunità transgender italiana e internazionale. La sua esperienza di attivista e militante si intreccia a quella di alcuni fra i più noti e principali esponenti del movimento. \nUn libro di memorie che invita a riflettere e ad affrontare diffidenze e luoghi comuni\, ma anche un testo informativo in cui la storia dell’autrice e dei suoi compagni viene contestualizzata e arricchita da schede di approfondimento\, utili a chiarire significati e concetti\, contro ogni mistificazione e pregiudizio. \nMonica Romano è un’attivista del movimento per i diritti delle persone LGBT. Laureata in Scienze Politiche\, ha collaborato con Arcitrans\, Crisalide Azione Trans e La Fenice\, che ha fondato e presieduto fino al 2009. Esperta di amministrazione del personale\, si occupa anche di formazione sul tema della variabilità e non conformità di genere nella società e nel mondo del lavoro. Nel 2016 si è candidata per il Consiglio Comunale di Milano. Con Mursia ha pubblicato Trans. Storie di ragazze XY (2015).
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LOCATION:Libreria Limerick\, Via Tiziano Aspetti\, 13\, 35132\, Padova
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SUMMARY:La storia e le storie. L'identità sessuale tra passato e presente
DESCRIPTION:Con questo convegno si vuole dar vita ad un’occasione che possa invitare la cittadinanza\, specialmente la parte studentesca\, a riflettere e ad intervenire criticamente sulle trasformazioni e le analogie riscontrabili nel processo storico che ha portato alla definizione di concetti che sono in uso tutt’oggi come sesso\, genere e orientamento sessuale. Non vi sarà un solo sguardo dall’alto\, ma si cercherà di mettere in luce anche come alcuni fatti o alcuni personaggi siano stati dimenticati dalla narrazione classica\, dando modo alle egemonie di prendere il sopravvento ed imporsi come uniche e legittime nello scenario attuale.\nIniziativa finanziata con il contributo dell’Università di Padova sui fondi previsti per le Iniziative culturali degli studenti\, come previsto dall’art. 4\, comma 5 dello Statuto. \nProgramma: \n8.30-9.00. Registrazione  \n9.00-10.00. Saluti degli Enti e delle Istituzioni Patrocinanti \n10.00-12.00. Proposte per studiare e comprendere i concetti delle Identità Sessuali nella Storia  \nChair e discussant: Mirco Costacurta (Padova) \nGiovanni Dall’Orto (Milano)\nL’identità sessuale prima dell’omosessualità \nDaniela Danna (Milano)\nL’identità lesbica nella storia: ieri\, oggi e domani \nLuca Trappolin (Padova)\nRaccontarsi nel raccontare. Le (homo)sexual narratives nella modernità e nella post-modernità \nBruna Giacomini (Padova)\nLa questione dell’identità omosessuale tra femminismo e queer \n12.00-14.00 Pranzo \n14.00-15.30. Divenire sessuali sfidando le norme del proprio tempo  \nChair e discussant: Greta Meraviglia (Padova) \nTommaso Scaramella (Verona)\nTra lecito e illecito: spazi dell’omosessualità in antico regime \nMarco Reglia (Trieste)\nOmosessualità ed ebraismo. Due diversità avversate nel passato e nella contemporaneità: un primo approccio \nAdone Brandalise (Padova)\nL’identità sessuale tra forme di disciplina anacronistiche e nuovi interrogativi \n15.30-16.00 Coffee break\n16.00-17.30 Affinità elettive dall’Età Moderna ad Oggi \nChair e discussant: David Primo (Padova) \nVincenzo Lagioia (Bologna)\nLinguaggi e consapevolezze: dietro la storia \nMichele Visentin (Padova)\nGay in cattedra: storie di professori e studenti all’Università di Padova tra Cinquecento e Seicento \nEmiliana Losma (Treviso)\nUn’insolita categoria per la storia dell’arte: l’identità sessuale. \n17.30-18.30 Tra mito e realtà: immaginare per poter esistere \n18.30-19.00 Conclusioni \nDonatella Lanzarotta (Udine)\nIl ragazzo della sorgente. Le metamorfosi del mito di Ermafrodito nel mondo antico \nDavide Susanetti (Padova)\nGli dei rapiscono i bei ragazzi
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LOCATION:Sala P. Impastato\, Banca Etica\, Banca Etica\, Via Tommaseo\, 7\, 35131\, Padova
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SUMMARY:L'amore non ha numero. Incontro sul poliamore
DESCRIPTION:Si parla molto di poliamore in questi ultimi anni. Che cos’è esattamente il poliamore? Che cosa lo distingue nettamente dal così detto “tradimento”? È davvero possibile amare più persone contemporaneamente\, in totale trasparenza e consensualmente? Esistono oggi in Italia persone che vivono questo tipo di relazioni? Che dimensioni assume questo fenomeno?Queste e altre questioni saranno affrontate in questo confronto pubblico.\nNe parleremo con Elisa De Giovanni\, poliamorosa ecc. e con Denis Bon\, padovano poliamoroso e attivista per le tematiche poliamorose nella nostra città.\nPer info sul poliamore: www.poliamore.org \nElisa De Giovanni è giornalista e formatrice specializzata nel sostegno alle genitorialità e mediazioni familiari. Vive a Bologna e scrive per Rifacciamo l’Amore articoli e vignette\, che trovate anche pubblicati sul suo blog.\nPer lei il poliamore è una modalità relazionale; vissuta per sette anni in una triade\, crede che l’amore abbia tante forme quante le persone che si innamorano. \nIniziativa finanziata con il contributo dell’Università di Padova sui fondi previsti per le Iniziative culturali degli studenti\, come previsto dall’art. 4\, comma 5 dello Statuto.
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LOCATION:Sala Caduti di Nassyria\, Piazza Capitaniato\, 253\, 35139\, Padova
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SUMMARY:Queerabilia
DESCRIPTION:Suoni e visioni\, a cura di Alessandro Liccardowww.sentireascoltare.com \nUn percorso fatto di video ed esibizioni live d’epoca\, fotografie\, contaminazioni tra la musica e il cinema e la letteratura\, aneddoti biografici ma soprattutto grandi canzoni. Questo è Queerabilia: da Stonewall ai giorni nostri\, dall’amore che non osa dire il proprio nome fino a quello limpido e consapevole del presente\, oltre cinquant’anni di storia LGBT raccontati attraverso i classici del pop-rock internazionale\, con qualche piccola sorpresa. \nUn caleidoscopio di autori\, volti e voci che hanno sfidato le convenzioni e lasciato il segno nel panorama musicale\, partendo dal glam rock di David Bowie e dalla stella della disco music Sylvester e arrivando agli Years and Years e a Calum Scott\, passando per la classe sopraffina di Dusty Springfield\, per il carisma unico di Freddie Mercury\, per il cantautorato audace e intimista di k.d. lang\, per il synth-pop elegante e coraggioso dei Bronski Beat\, per la singolare poetica di Morrissey e per le interpretazioni da brividi di Anhoni. \nL’evento è presentato dal critico musicale Alessandro Liccardo\, già firma di Ondarock\, Rockol e Sentireascoltare e organizzatore di audioforum dedicati al rock alternativo e indipendente con la webzine Gold Soundz.
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LOCATION:Amsterdam Cafè\, Amsterdam Café\, Via Vicenza\, 23\, 35138\, Padova
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SUMMARY:La psicologia per la comunità LGBT*
DESCRIPTION:La psicologia per la comunità lgbt* \nPremessa \nLa psicologia clinica sociale e di comunità può essere uno strumento utile di emancipazione delle persone lgbt* che talora possono trovarsi di fronte a condizioni di discriminazione\, isolamento sociale\, stigmatizzazione. \nLe persone lgbt* hanno esigenze simili a quelle di ogni altra persona\, ma distinte in quanto componenti di una “minoranza” sociale che può portare a difficoltà di autoaccettazione\, disistima\, sottovalutazione o negazione della propria condizione. \nLe persone lgbt* sono l’espressione di differenti varianti dell’identità sessuale (orientamento\, genere\, ruoli) e possono avere disagi psichici endogeni\, ma molto spesso esogeni\, dovuti all’ambiente che si presenta come ostile o discriminatorio. \nIntervento psicologico \nQualora richiesto\, l’intervento psicologico verterà sull’analisi delle condizioni di salute e benessere psichico globale e sulle interrelazioni con l’adattabilità socio-ambientale\, in considerazione del contesto in cui è inserita la persona.  \nSi possono individuare delle specifiche dinamiche di disagio dovute proprio alle condizioni di vita\, in particolare in adolescenza\, così come in età adulta\, difficoltà che queste persone si trovano a fronteggiare. \nL’omolesbobitransfobia esterna\, l’omolesbobitransfobia interiorizzata\, l’accesso ai servizi socio-sanitari\, il bullismo e il cyberbullismo omolesbobitransfobico (che ha caratteristiche specifiche) e il minori.  \nUn approccio psicologico lgbt* affermativo è uno degli elementi che compongono la presa in carico psicologica nella cosiddetta Pink Therapy\, che prevede specifiche e definite modalità di svolgimento dell’intervento professionale. \nAzioni di contrasto all’omolesbobitranfobia \nLa psicologia è chiamata ad agire anche in termini preventivi\, di supporto e aiuto e di terapia\, come suggeriscono le Linee guida per la consulenza psicologica e la psicoterapia con persone lesbiche\, gay e bisessuali di Lingiardi e Nardelli (2014)\, adottate dall’Ordine Psicologi Lazio e da quello della Campania\, ma non del Veneto\, oltre che\, ad esempio\, le Linee Guida dell’APA – American Psychological Association\, della British Psychological Society\, della Psychological Society of Ireland\, della Psychological Society of South Africa\, della Royal Australian and New Zealand College of Psychiatrists\, e dell’International Lesbian\, Gay\, Bisexual\, Trans & Intersex Association (ILGA).In termini preventivi importante è l’azione di informazione e supporto per gli/le adolescenti e i minori in genere\, nei loro ambiti di vita sociale ed educativa (scuole\, attività sportive\, attività musicali\, etc.)\, ma anche di informazione di base in tutti quegli ambienti sociali\, sanitari\, burocratico-istituzionali in cui le persone lgbti sono coinvolte. \nOpificio PsicoSociale \nL’opificio PsicoSociale è composto da un gruppo di professioniste multidisciplinari che si occupa di psicologia e sociale nelle aree del genere e della comunità lgbt*\, per costruire percorsi di supporto\, di clinica\, di formazione e informazione sui temi riguardanti le donne e la comunità lgbt*. \nPer informazioni e contatti opificiopsicosociale@gmail.com. \nRelazioni \n\nPresentazione di Opificio PsicoSociale\nIntroduzione: abc… lgbt \nBullismo e cyberbullismo omolesbobitransfobico \nSame sex Intimate Partner Violence \nPink Therapy ovvero la terapia lgbt* affermativa\n\nRelatrici \nGiulia Giardina\, laureata in psicologia presso la Facoltà di Psicologia dell’Università degli Studi di Torino\, esperta in tematiche di same sex IPV e richiedenti asilo e rifugiati/e lgbt \nElena Toffolo\, psicologa libera professionista\, esperta in tematiche migratorie e lgbt con particolare riguardo alla comunità lesbica e agli/alle adolescenti \nAnnalisa Zabonati\, psicologa psicoterapeuta\, opera da decenni nell’ambito della psicologia di genere\, delle migrazioni e della psicologia lgbt\n                                 \nIniziativa finanziata con il contributo dell’Università di Padova sui fondi previsti per le Iniziative culturali degli studenti\, come previsto dall’art. 4\, comma 5 dello Statuto.
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LOCATION:Sala Congressi\, Banca Etica\, Banca Etica\, Via Tommaseo\, 7\, 35131\, Padova
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SUMMARY:Padova Pride Kinky. Intimità fra potere e consenso
DESCRIPTION:Tutte e tutti noi siamo in dotazione di un corpo\, che possiamo utilizzare anche per socializzare e provare piacere; quest’ultima è una parola troppo spesso censurata e posta in contraddizione con l’attività sessuale finalizzata unicamente alla procreazione. Il senso comune\, pervaso da questa morale\, ha finito per considerare “normali” alcune pratiche sessuali e “devianti” altre\, poiché molto lontane da una modalità più tradizionale di vivere le relazioni\, siano esse monogame o più promiscue. In questa conferenza parleremo delle pratiche così dette kinky (ad esempio il bondage\, i giochi di ruolo o di dominazione)\, i quali sono modi di sperimentare con il proprio corpo\, con lo scopo di vivere in modo più intenso l’intimità fra le/i partner. Si parlerà di consenso reciproco e di consapevolezza di ciò che viene fatto nella performance\, presentando come sia possibile e necessario un ambiente sicuro e finalizzato a costruire assieme il benessere delle/dei partecipanti per costruire in generale ogni tipo di relazione.\nA seguire vi sarà un aperitivo in un locale vicino con i ragazzi del TNG Nordest (The New Generation)\, un gruppo di kinkster under35 della zona che ha come finalità la promozione della cultura BDSM creando occasioni di discussione e momenti di aggregazione di diversa natura (aperitivi\, cene\, incontri etc..). \nOspiti:\n– Nicoletta Landi\, antropologa ed educatrice sessuale\n– Ayzad\, Giornalista e scrittore specializzato nel campo delle sessualità alternative.\n– Leather Big Wolf\, cultore e divulgatore Leather e BDSM della Vecchia Guardia \nModera:\n– Silvia Pasqualin\, psicologa e sessuologa \nVenerdì 25 maggio 2018\, ore 18.30  \nSALA POLIVALENTE\, via D. Valeri\, 17-19 \nIniziativa finanziata con il contributo dell’Università di Padova sui fondi previsti per le Iniziative culturali degli studenti\, come previsto dall’art. 4\, comma 5 dello Statuto.
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SUMMARY:Presentazione del libro Elementi di Critica Omosessuale\, di Mario Mieli
DESCRIPTION:Giovedì 17 maggio ore 18:00\nPresentazione di \nElementi di critica omosessuale\ndi Mario Mieli \ncon Lorenzo Bernini e Massimo Prearo \nIn occasione del percorso politico e culturale che si sta tracciando assieme alla cittadinanza padovana in occasione del Padova Pride 2018\, Lìbrati. La Libreria delle donne di Padova vi aspetta\, giovedì 17 maggio alle ore 18:00\, per la presentazione di Elementi di critica omosessuale\, il più importante scritto di Mario Mieli\, considerato il saggio teorico più importante prodotto nell’ambito dell’esperienza politico-esistenziale del primo movimento gay italiano. Il libro\, originariamente la tesi di Mieli in filosofia morale\, ha avuto una complicata vicenda editoriale\, fu pubblicato da Einaudi nel 1977 e da Feltrinelli nel 2002. Dopo un lungo periodo in cui il testo non era più reperibile\, alla fine del 2017 Feltrinelli ha pubblicato una nuova edizione\, di cui non possiamo che festeggiare l’uscita. \nOspiti della serata e relatori: Lorenzo Bernini e Massimo Prearo. \nDalla quarta di copertina: \nLa proposta di Mieli\, illustrata nel libro e sperimentata in prima persona con coerenza estrema\, è un’utopia da vivere\, partendo dal presupposto che la liberazione dell’eros nelle sue forme neglette e represse è il solo serio antidoto al predominio mortifero della Norma e del capitalismo. Si tratta\, dice Mieli\, di aprire una breccia nella psiche mutilata dalla dittatura della normalità per lasciar emergere la transessualità sepolta in ciascuno di noi\, “l’ermafroditismo originario e profondo di ogni individuo”. Questa opera di liberazione è alla base di un percorso di dissolvimento e ricomposizione dell’identità umana che mira al conseguimento di una nuova soggettività androgina e pansessuale. Temi di questo genere\, cari anche a certa fantascienza\, fanno di Mieli un anticipatore di molti successivi studi e riflessioni che\, a partire dagli anni ottanta\, hanno rimesso in gioco le categorie della sessualità in nome di una visione creativa dei concetti di genere\, orientamento e identità sessuale. La ricetta di Mieli era impossibile\, ma il suo orizzonte di pensiero è ancora oggi\, anche più di ieri\, in sintonia con linee di evoluzione culturale e sociale che vanno verso il superamento dei dualismi e degli interdetti di tradizione. \nLorenzo Bernini\, è professore associato di Filosofia politica presso l’Università di Verona. Con la professoressa Adriana Cavarero\, ha fondato il Centro di ricerca PoliTeSse (Politiche e Teorie della Sessualità\, www.politesse.it) di cui adesso è direttore. I suoi interessi spaziano dalla filosofia politica classica della modernità (in particolare Thomas Hobbes) e dal pensiero francese del Ventesimo secolo (in particolare Michel Foucault)\, alle teorie contemporanee della democrazia radicale\, alle teorie critiche sulla ‘razza’ \, alle teorie queer. Tra i suoi libri Apocalissi queer: Elementi di Teoria antisociale (Edizioni ETS\, 2013)\, tradotto in spagnolo (Editorial EGALES\, 2015) e in inglese (Palgrave Macmillan\, 2017)\, e Le teorie queer: Un’introduzione (Mimesis\, 2017)\, che sta per essere tradotto in spagnolo. \nMassimo Prearo\, dottore di ricerca in Studi Politici dell’EHESS di Parigi\, è stato Marie Curie Fellow presso il Centro di ricerca Politesse all’Università di Verona (2013-2015). Parallelamente ai lavori sui movimenti LGBTQI\, conduce attualmente ricerche sui movimenti “no-gender”\, nell’ambito di un contratto post-dottorato all’Università di Verona. Ha pubblicato La fabbrica dell’orgoglio. Una genealogia dei movimenti LGBT (ETS) e ha curato il volume Politiche dell’orgoglio. Sessualità\, soggettività e movimenti sociali (ETS). Appena uscito il suo ultimo volume: La crociata anti-gender. Dal Vaticano alle manif pour tous (Kaplan). \nIniziativa finanziata con il contributo dell’Università di Padova sui fondi previsti per le Iniziative culturali degli studenti\, come previsto dall’art. 4\, comma 5 dello Statuto.
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LOCATION:Lìbrati Libreria delle donne di Padova\, Via S. Gregorio Barbarigo\, 91\, 35141\, Padova
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SUMMARY:Sul ciglio del Marciapiede – II incontro
DESCRIPTION:Sul ciglio del marciapiedeII INCONTRO: Il sex work maschile e femminile a confronto tra autodeterminazione e violenza \n“Chi va con le prostitute è un criminale. Questo non è fare l’amore\, questo è torturare una donna: non confondiamo i due termini”. L’ultima frase di Papa Bergoglio riassume il senso comune che in Italia vede ancora il sex working come un fenomeno criminoso\, quando in realtà esso è legalizzato dal 1958. Tuttavia non è regolamentato\, per cui l’autonomia della persona scompare nel momento in cui esso viene ricondotto alle dimensioni della vergogna e del peccato o peggio quando si crede che la prostituzione sia solamente violenza e abuso.\nIn questa sede si cercherà di fare luce su questo tema distinguendo quelle forme del sex working che purtroppo hanno a che fare con i fenomeni quali lo sfruttamento e la tratta e quelle che invece rispecchiano la volontà della persona di gestire il proprio corpo\, vendendolo in libertà e praticando un mestiere che in altre parti del mondo è equiparato ad ogni altra forma di esercizio. \nOspiti: \nCirus Rinaldi\, Università degli Studi di Palermo\nGaia Borgato & Andrea Stefanello\, Associazione Mimosa \nIniziativa finanziata con il contributo dell’Università di Padova sui fondi previsti per le Iniziative culturali degli studenti\, come previsto dall’art. 4\, comma 5 dello Statuto.
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LOCATION:Sala Congressi\, Banca Etica\, Banca Etica\, Via Tommaseo\, 7\, 35131\, Padova
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SUMMARY:Mettici la Faccia: II parte
DESCRIPTION:VISIBILITA’ \nLuogo: Circolo Arcigay Tralaltro Padova\, Corso Garibaldi 41  \nPadova Pride 2018 ha bisogno di te!\nVisto il grande successo dello scorso evento e le numerose rischieste che ci sono pervenute abbiamo deciso di replicare!\nPer la nostra comunicazione abbiamo bisogno di scattare delle foto e registrare dei brevissimi video a persone di ogni tipo! \nSabato 5 maggio dalle 15.00 alle 18.00 vieni nella nostra sede in corso Garibaldi 41 a Padova\, ti scatteremo una foto e potrai comparire come “testimonial” della nostre campagne web\, e cartacee! \nChe aspetti?! \nMETTICI LA FACCIA! \nIniziativa finanziata con il contributo dell’Università di Padova sui fondi previsti per le Iniziative culturali degli studenti\, come previsto dall’art. 4\, comma 5 dello Statuto.
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SUMMARY:Intersex: ora alla luce del sole
DESCRIPTION:VISIBILITÀ \nIntersex: ora alla luce del sole\nSono trascorsi quasi 30 anni dalla nascita del primo nucleo dell’attivismo intersex negli Stati Uniti\, eppure l’esistenza di persone che nascono con caratteristiche sessuali (cromosomiche\, ormonali\, gonadiche\, dei genitali o di altre caratteristiche sessuali) non ascrivibili a uno dei due sessi giuridicamente riconosciuti è ancora fortemente invisibilizzata nella nostra società.\nCon Lilian Douce Capuzzimato e Nicole Braida del collettivo Intersexioni cercheremo di rispondere a domande quali: esistono solo due sessi dal punto di vista biologico? Che cosa chiedono le persone intersessuali? Qual è il trattamento medico che ricevono? Cosa intendiamo quando parliamo di medicalizzazione forzata? Quali sono le problematiche alla base della loro invisibilizzazione? \nLilian Capuzzimato: Fotografa e stampatrice fine arts\, attivista intersessuale. Vive e lavora in Emilia Romagna\, ma è sempre in itinere. \nNicole Braida:\nDottoranda in Sociologia tra l’Università di Torino e l’Università di Milano\, attivista transfemminista queer e per i diritti delle persone intersex. Torinese ma al momento nomade.
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SUMMARY:Transitare – Tra i Generi e Sulla Strada
DESCRIPTION:14 aprile ore 10:00 \nLuogo: presso Sala Congressi\, Banca Etica\, Via Tommaseo 7\, Padova\n \nSul ciglio del marciapiede\nPRIMO INCONTRO: TRANSITARE – TRA I GENERI E SULLA STRADA \nUno stereotipo piuttosto comune abbina transessualità e sex work. Si consideri però che molte delle persone transgender che hanno lottato per una regolamentazione del percorso di transizione con la Legge 164 del 1982 sono proprio prostitute o ex prostitute che\, attraverso le loro narrazioni\, hanno tradotto i discorsi della strada e delle assemblee pubbliche nel linguaggio giuridico. Le due realtà continuano comunque a intrecciarsi e purtroppo troppo spesso restano confuse o sepolte dal silenzio\, tranne in quei casi di cronaca in cui le prostitute Male to Female sono riconducibili a qualche fenomeno criminoso.\nTuttavia quello che si vuole stimolare è\, finalmente\, una narrazione positiva e di speranza per la transessualità in cui\, tra varie difficoltà\, c’è anche benessere\, studi universitari\, vita relazionale generativa e lavoro appagante. Tutte risorse che vanno esaltate come memo per quelle persone che ancora si celano al mondo. \nA questo appuntamento del Padova Pride 2018 saranno presenti:\n– Antonia Monopoli\, Attivista per i diritti delle persone transgender\, educatrice e consulente peer-to-peer.\n– Silvia Pasqualin\, Psicologa Sessuologa che si occupa di orientamento sessuale ed identità di genere\, rappresentate dell’Associazione G.A.G.A. Vicenza.\n– Gianmarco Negri\, Avvocato\n– Il SERVIZIO ACCOGLIENZA TRANS di Verona\, con sede anche a Padova. \nIniziativa finanziata con il contributo dell’Università di Padova sui fondi previsti per le Iniziative culturali degli studenti\, come previsto dall’art. 4\, comma 5 dello Statuto.
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