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SUMMARY:Ripensare i generi tra antispecismo e ambientalismo
DESCRIPTION:Prima conferenza nazionale di ricerca intersezionale fra identità sessuale e forme di liberazione animale e protezione dell’ambiente\n23 giugno 2018\nSala Polivalente Diego Valeri\, via Valeri 17\, Padova \nIl Convegno “Ripensare i generi tra antispecismo e ambientalismo” è nato nel contesto del Padova Pride 2018\, la manifestazione per i diritti\, l’autoaffermazione e la libertà delle persone  LGBTI+. Fra le molte richieste che sono state elaborate in vista della marcia del 30 giugno 2018\, ve ne è una in particolare che è stata inserita nel Manifesto Politico e che è stata rivolta a tutta la comunità che attualmente si trova a vivere una situazione di inquinamento tra le più gravi di tutta l’Europa\, quella della Pianura Padana: “si portino avanti\, come presupposto fondamentale per la salute pubblica\, politiche ecologiche volte al miglioramento delle attuali condizioni ambientali\, insieme a campagne di educazione al rispetto per l’ambiente e per la dignità di tutti gli esseri viventi”.\nPartendo da una prospettiva multidisciplinare\, si intende affrontare i temi legati alla sfera dell’identità sessuale a quella che si occupa della salvaguardia dell’ambiente unitamente ad un’etica antispecista\, mettendo in luce il legame in grado di unire questi concetti. \nIl primo livello parte da un’analisi su una possibile liberazione dei contemporanei dispositivi di controllo basati sul modello capitalistico neo-liberale. Partendo da una prospettiva critica è possibile dimostrare come si strutturino alcune forme di violenza invisibili come quella dei consumi sui soggetti più vulnerabili della società specista e patriarcale. \nGenere e specie possono essere definiti come concetti socialmente costruiti dagli individui che detengono il dominio sull’ambiente. In particolare i costanti confronti uomo/donna e animale-non-umano/umano permettono anche a partire da studi recenti basati sulla neuro-fisiologia di evidenziare similitudini in grado di superare i fondamenti su cui la filosofia\, la psicologia e il diritto hanno imposto differenze innate non solo determinando un dualismo artificioso\, ma anche legittimando dei rapporti di potere che hanno portato alla nascita di discriminazioni riscontrabili tutt’oggi. \nInfine\, nel momento in cui non si danno più per scontate le differenze fra le specie e ci si protende verso un’identità sessuale dai connotati più fluidi e basati su una critica anti-sociale (queer)\, si comprende come possano essere possibili forme di resistenza socialmente rilevanti e non solo di sopravvivenza nei confronti dei modelli egemonici basati sullo sfruttamento degli animali e dell’ambiente\, verso un paradigma più inclusivo che possa dirsi in grado di dotare di dignità ogni essere vivente senziente\, al di là delle categorie volte a giustificare i rapporti di potere.  \nEvento gratuito\nIniziativa finanziata con il contributo dell’Università di Padova sui fondi previsti per le Iniziative culturali degli studenti\, come previsto dall’art. 4\, comma 5 dello Statuto. \nInformazioni\ngenere.antispecismo@padovapride.it \nProgramma:\n9.00-9.30. Registrazione e caffè di benvenuto \n9.30- 10.00. Saluti e presentazioni: Mattia Galdiolo\, Presidente del Comitato Padova Pride\, Mirco Costacurta\, Corinna Fornasier e Danilo Stocchino (organizzatori)\, Enti patrocinanti \n10.00 – 12.00. Oltre i dispositivi di controllo contemporanei. Per un’autentica liberazione dalla violenza a partire dai consumi \nchair e discussant: Annalisa Zabonati (Verona) \nFrancesca Mininni (Milano)\nDoes the revolution start from what we eat? Veganism through ethics\, practices and lifestyle \nNiccolò Bertuzzi (Milano)\nL’etica dominante e il nuovo spirito del veganismo \nChiara Stefanoni (Bergamo) & Francesco Aloe (Milano)\nVerso una socio-logica della riproduzione. Eterosessismo e specismo nel contesto dei complessi sociali capitalistici \n12.00 – 14.00 Pranzo \n14.00 – 16.00. Il superamento dei dualismi di genere e specie \nchair e discussant: Adone Brandalise (Padova) \nMassimo Filippi (Milano)\nQuestioni di specie \nFederica Barca (Milano)\nAnimal Care: la Questione Animale in una prospettiva di genere \nRaffaella Colombo (Milano)\nNeurosessismo e neurospecismo: cosa può una mente? \n16.00-16.30 Coffee break \n16.30- 18.30. (Ri)comporre l’identità oltre i limiti del carnismo e dell’eteronormatività \nchair e discussant: Vincenzo Romania (Padova) \nMirco Costacurta (Padova)\nIdentità in crisi\, identità in divenire. Rappresentazioni tanatologiche esistenziali per sopravvivere alla precarietà dei corpi e dei mondi. \nMarco Reggio (Milano)\nVirilità\, eterocentrismo e veganismo nel discorso pubblico fra privilegio di genere e privilegio di specie \nEgon Botteghi (Livorno)\nQueering Animal Liberation \n18.30-21.00 Cena
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SUMMARY:Il corpo lesbico
DESCRIPTION:Libero semiserio adattamento dall’omonimo romanzo di M.Wittig.\nOtto donne in un gioco di sensi attraverso le pagine di uno dei libri che hanno rivoluzionato la letteratura erotica. \nDi Graziella Savastano e Laura Scarmoncin \nInterpretato da Graziella Savastano e Giorgia Saga \n«Fantastico» LaRepubblicaDelleDonne\n«Wow che addominali» RizlaPsicosomatica\n«Primero en la clasifica en el botteghin de Medellín» LaCocaLoca \nPer chi ancora non lo avesse visto\, ecco il trailer:\n \nIN BETWEEN\nDrag è un’estetica\, forma d’arte\, gioco degli stereotipi\, critica sociale. E’ uno stile\, giocoso e ribelle\, per raccontare i generi e per andare oltre. Con Senith\, l’estetica drag si contamina di teatro\, performance art\, attivismo. Quasi quasi si potrebbe dire Drag Queer. Né King\, né Queen\, ma In Between. Quello che presenta in questa occasione attraversa le sue numerose esperienza\, dal reading erotico alla performance di costruzione e dematerializzizione dei generi\, passando per i feticci del desiderio e del potere.  \nSenith Genderotica è da oltre un decennio performer\, Drag Queer\, curatrice di workshop ed eventi\, attivista queer\, art director del progetto GendErotica – contaminazioni di arte queer e di Erotic Lunch. E’ stata cofondatrice di Eyes Wild Drag\, gruppo pioniere di sperimentazione di queer performance art in Italia\, con cui ha lavorato per 10 anni. Senith\, lavorando nella sperimentazione dei Generi\, dei ruoli e dell’immaginario erotico\, ha rappresentato la prima costruzione performativa e critica delle Faux Queen in Italia. Negli ultimi mesi\, si è riaffacciata al contesto internazionale performando a Tunisi\, Zurigo\, Londra e Ljubljana e altri in via di definizione.\nwww.senith.org\nhttp://genderotica2015.wixsite.com/genderotica201 \nLA SERATA VERRA’ MOVIMENTATA DALLE MENAGE A TRASH per far festa fino a quando vogliamo!  \nMénage a Trash: era una movimentata serata queer\, quando tre giovani compagne di squadra delle Criminal Bullets Roller Derby Padova hanno la splendida idea di unirsi in un Mènage. Un Mènage a Trash. Così nasce il trio femminile trash padovano che vi fa ballare come caimani infognati\, vi fa innamorare come al tempo delle mele\, e vi regala serate che rimangono impresse nel vostro cuore\, e nel vostro fegato.  \nDurante la serata info point della squadra Criminal Bullets – Roller Derby Padova\, sport di contatto sui pattini a rotelle\, quad\, che promuove lo sport per tutt*\, antisessista e antifascista.
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LOCATION:Bios Lab Spazio Autogestito\, Bioslab Via Brigata Padova\, 5\, 35138\, Padova
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SUMMARY:DRAWJOB - il porno spiegato da 22 illustratori\, 6 scrittrici e 2 esperti
DESCRIPTION:Opening: 22 giugno 20.00-00.00Esposizione: 23-24 giugno 10:00-23:00 \nDRAWJOB – il porno spiegato da 22 illustratori\, 6 scrittrici e 2 esperti è il nome di una mostra nata dall’idea di quattro illustratori italiani\, Chiara Fedele\, Gianluca Folì\, Riccardo Guasco e Francesco Poroli e organizzata dall’associazione Tapirulan.\nPer la sua creazione sono state selezionate in tutto 21 categorie del mondo del porno\, che assieme all’immagine-volto del catalogo\, diventano 22 opere rappresentate ognuna con una voce e uno stile diverso. Senza mai cadere nella volgarità più dichiarata e senza mai mostrare l’atto sessuale esplicito\, ogni categoria viene raccontata con ironia\, leggerezza e provocazione dai nomi di punta dell’illustrazione e della scrittura italiana.\nIl 22 Giugno\, durante l’inaugurazione\, avremo la possibilità di godere di queste 22 opere esposte e assistere ad un esclusivo live painting ad opera degli artisti Vittorio Bustaffa e Mauro Mazzara (a seguire le loro biografie).\nIl tema delle due opere\, espressamente realizzate e dedicate al Padova Pride 2018\, sarà: “Sessualità ed Erotismo” e sarà possibile vederle esposte assieme a tutte le altre illustrazioni per l’intero proseguimento della mostra.\nIn questi tre giorni ci sarà inoltre l’occasione irripetibile di acquistare le opere esposte e il catalogo ufficiale. \nEvento gratuito\nIniziativa finanziata con il contributo dell’Università di Padova sui fondi previsti per le Iniziative culturali degli studenti\, come previsto dall’art. 4\, comma 5 dello Statuto. \nILLUSTRATORI E SCRITTORI ESPOSTI\nOltre a Chiara Fedele\, Gianluca Folì\, Riccardo Guasco e Francesco Poroli\, gli illustratori coinvolti sono:\nMassimo Caccia\, Carla Manea\, Ale Giorgini\, Gloria Pizzilli\, Lorenza Natarella\, Simone Massoni\, Mauro Mazzara\, Elisabetta Benfatto\, Cristiano Baricelli\, Martoz\, Alex Raso\, Thomas Campi\, Matteo Berton\, Davide Bonazzi\, Vittorio Bustaffa\, Gianluca Garofalo e Paolo D’Altan\, il poster della mostra è stato realizzato da Mauro Gatti.\nLe sei scrittrici coinvolte sono:\nSanta Nastro\, Maria Elena Barnabi\, Barbara Massaro\, Chiara Oltolini\, Enrica Tesio e Stefania Vian.\nLa prefazione del catalogo che potete trovare in mostra è stata invece scritta dalla giornalista Loredana Saporito\, dallo psichiatra e sessuologo Marco Rossi e dallo scrittore ed ex-attore porno Franco Trentalance. \nVITTORIO BUSTAFFA\nPittore e illustratore\, si forma all’Accademia di Belle Arti di Venezia. Dal 2004 partecipa a mostre collettive e personali in gallerie e istituzioni di diverse città italiane ed estere. Ha realizzato illustrazioni per varie case editrici\, tra cui Bruno Mondadori\, Diabasis\, Nuages\, MUP\,Ponte del Sale\, Limina Mentis Libri di Pixel. Disegna concept per prodotti cinematografici\, architettonici e videoludici. Nel 2014 è ospite in residenza artistica con lo scrittore Bernardo Cinquetti al Museo Rimbaud e partecipa alla Biennale di Poesia “Les Ailleurs” di Charleville-Mézières. Collabora stabilmente con l’agenzia di comunicazione Tostapane Studio di Venezia e insegna tecniche pittoriche alla Scuola Internazionale di Comics di Padova in cui ricopre anche il ruolo di Direttore del corso di Illustrazione. \nwww.vittoriobustaffa.com \nMAURO MAZZARA\nNato a Milano nel 1980 è socio fondatore del Totemic Studio\, attivo fino al 2014. Ora lavora come illustratore freelance per moda\, pubblicità ed editoria. È pubblicato in Italia e all’estero\, dove collabora con importanti editori di libri fantasy e per ragazzi. Tiene corsi di disegno e pittura e ha unito la sua passione per il basket e il sociale collaborando con Olimpia Milano\, Slums Dunk Onlus e il mondo del baskin\, lo sport inclusivo.\nwww.mauromazzara.com
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LOCATION:Studio Ottico di Camilla Pataro\, Via del Portello\, 3\, 35129\, Padova
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SUMMARY:Sat Tour: percorsi di persone T dall’accoglienza all’attivismo
DESCRIPTION:Il servizio\, operativo da Novembre 2011\, nasce a Verona all’interno del Circo Pink\, dapprima come Transgender Pink\, con l’intento di dare risposte ai tanti bisogni delle persone transessuali e transgender del Veneto. Il gruppo operativo del Sat-Pink è composto da operatori e operatrici con diverse funzioni e ruoli\, tra cui alcune persone trans che si faranno da portavoce del servizio durante l’evento. Da Dicembre 2015 il Sat-Pink ha aperto un altro punto di riferimento a Padova\, e nell’ottobre del 2016 si costituisce come Associazione. Presso il Sat-Pink è possibile iniziare il percorso di transizione seguendo l’iter psicologico\, endocrinologico e legale con la disponibilità di professioniste e professionisti convenzionate/i con esperienza nel campo.\nL’evento consisterebbe in una presentazione del Sat-Pink e di promozione del futuro Sat Tour\, che avrà inizio a Settembre 2018 e toccherà le principali città del Veneto con cadenza mensile. La presentazione avrebbe luogo tramite la testimonianza di operatori e operatrici trans che\, da utenti\, sono divenuti/e volontari/e e operatori/trici del servizio stesso. Attraverso le loro storie sarebbero approfondite le diverse fasi del percorso di transizione e introdotti i servizi offerti dal Sat-Pink. \nInterverranno:\nGiulia Giardina (moderatrice)\nGiacomo Baviero (relatore)\nGiovanni Papalia (relatore)\nNicolò Manfredini (relatore)\nValentina Marafiotti (relatrice) \nDurata 2 ore
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SUMMARY:Torneo Padova Pride Volley
DESCRIPTION:Torneo Padova Pride VolleyPrimo trofeo contro l’omofobia della Città di Padova\nmercoledì 20 giugno\n19:30-23:00 \nPalestra e Tensostruttura Bernardi \nDopo 16 anni di assenza a Padova\, torna il Gay Pride. \nPer festeggiare questo evento\, il Momo Volley Padova\, che è una delle prime nate tra le squadre di pallavolo gay italiane\, ha deciso di promuovere un torneo contro l’omofobia. \nLa formula sarà quella di un quadrangolare in cui 4 squadre si contenderanno il primo trofeo contro l’omofobia della Città di Padova. \nSarà un momento di svago e di aggregazione per dire un “NO!” convinto agli episodi di discriminazione e marginalizzazione delle persone LGBTI+
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SUMMARY:Omofobia e Diritti Umani nel mondo in relazione con le Migrazioni e l’accesso alla protezione internazionale
DESCRIPTION:L’incontro del 20 giugno si occuperà di un tema molto attuale\, quello delle persone migranti\, in particolare di richiedenti asilo e rifugiate. Bisogna ricordare\, infatti\, che tra queste ve ne sono alcune che sono anche persone LGBTQ (lesbiche\, gay\, bisessuali\, trans\, queer).\nNel corso dell’incontro si parlerà della situazione dei diritti delle persone LGBTQ in altre parti del mondo\, delle difficoltà nel vivere come LGBTQ nei Paesi di provenienza\, delle strategie che tali persone mettono in atto per organizzarsi socialmente e politicamente in contesti difficili. Questa parte dell’incontro verrà curata da Pier Cesare Notaro (Il Grande Colibrì) e Dany Carnassale (Università di Padova) che approfondiranno il tema da prospettive diverse.  \nIn seguito verrà approfondita anche l’esperienza delle persone migrate in Italia che hanno presentato domanda di protezione internazionale in quanto persone LGBTQ\, in particolare quelle residenti in Veneto. In questa parte\, verrà dato spazio alle domande di riconoscimento che tali migranti pongono alle istituzioni\, al mondo dell’accoglienza e alle comunità locali\, nonché al tema delle discriminazioni multiple che possono vivere in quanto persone che sono al tempo stesso migranti e LGBTQ.  \nPer affrontare questo tema\, ci sarà la testimonianza del progetto Boramosa (probabilmente Alberto e Leyla)\, servizio attivo nell’area di Padova nel supporto informativo\, sociale e legale per persone migranti e richiedenti asilo LGBTQ che sono sul territorio. Infine\, considerando il triste evento che ha portato al grave tentativo di censura dell’evento del 25 maggio a Verona\, ci sarà anche una testimonianza di uno degli organizzatori dell’incontro (probabilmente Massimo Prearo) che parlerà dei problemi di legittimazione di queste tematiche in altri contesti\, come nel caso veronese. \nPier Cesare Notaro – attivista e promore del sito di informazione Il Grande Colibrì\, specializzato sulla situazione delle persone LGBTQ nel mondo. Il Grande Colibrì è anche un’associazione attiva nella promozione del dialogo interculturale e interreligioso. \nDany Carnassale – antropologo culturale\, dottore di ricerca in scienze sociali presso unipd. Ha condotto ricerche sul tema dell’omosessualità in Africa Occidentale e su migranti africani LGBTQ residenti in Italia\, con particolare riferimento a richiedenti asilo e rifugiati. \nBoramosa – progetto attivo dal 2015 (sebbene con altro nome) nell’area di Padova. Offre supporto informativo\, sociale e legale a persone migranti\, richiedenti asilo e rifugiate LGBTQ presenti sul territorio attraverso un team interdisciplinare di operatori/trici che si occupano di migrazioni\, genere e sessualità. \nLeyla Khalil – italo-libanese\, scrittrice\, mediatrice linguistica. Ha conseguito un master in Studi Interculturali presso l’UniPD e lavora nel mondo dell’accoglienza in qualità di operatrice sociale. E’ stata promotrice di varie iniziative interculturali e di supporto a persone migranti residenti in Veneto. \nAlberto Crestanello – laureato in giurisprudenza\, frequenta il master in studi interculturali presso l’unipd. Si è occupato di riconoscimento delle coppie same-sex in chiave giuridica comparata e ha preso parte a vari progetti europei riguardanti migranti\, richiedenti asilo e rifugiati. \nEvento gratuito\nIniziativa finanziata con il contributo dell’Università di Padova sui fondi previsti per le Iniziative culturali degli studenti\, come previsto dall’art. 4\, comma 5 dello Statuto.
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LOCATION:Sala Caduti di Nassyria\, Piazza Capitaniato\, 253\, 35139\, Padova
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SUMMARY:Cella zero
DESCRIPTION:La cella zero è uno spettacolo scritto nel 2016 da Antonio Mocciola e Pietro Ioia.Narra la vicenda realmente accaduta dello stesso Ioia che subisce delle violenze nel carcere di poggioreale.\nUna volta uscito dal carcere Pietro denuncia l’esistenza di una cella ove i detenuti vengono maltrattati e subiscono abusi\, viene chiamata cella zero poiché non numerata e nascosta ai controlli.\nLo spettacolo non solo racconta la storia di Pietro e dei suoi compagni ma anche quella di chi rimane fuori impotente ad aspettare.\nDa voce inoltre al “cattivo” della vicenda sondandone la psicologia.\nIn “cella zero” nessuno è buono o cattivo\, tutti sono vittima di un sistema più grande.\nE’ vietato ai minori di 18 anni poiché contiene scene di nudo esplicite e presenta un linguaggio crudo e forte. \nANTONIO MOCCIOLA\nNato a Napoli nel 1973\, dal 2003 al 2013 collabora con il magazine meridionalista “Il Brigante”\, ricoprendo il ruolo di capo-redattore. Giornalista pubblicista dal 2006\, attualmente ricopre il ruolo di vice-direttore del magazine “Corriere spettacolo”; si interessa principalmente di musica e spettacolo. Conduttore ed autore radiotelevisivo\, cura e firma i booklet dei cd di Giuni Russo “The complete collection” e “Cercati in me”\, nonché del dvd di Franco Battiato\, “La sua figura”\, dedicato alla cantante\, e che contiene il monologo teatrale scritto dallo stesso Mocciola con M.A Sisini e portato in scena da Piera Degli Esposti a Torino al Festival Internazionale del Cinema Tglff nel 2007. Esordisce nel panorama letterario pubblicando la raccolta di racconti “Quattordici tracce di amore disperso”\, che vince la rassegna “La Libreria degli Inediti” indetta dal teatro napoletano “Il Pozzo e il Pendolo”. Nel 2008 pubblica con la Montag Edizioni “La sottrazione”\, naturale prosecuzione del lavoro precedente.\nNel 2010 pubblica con Giammarino Editore “Le vie nascoste”\, viaggio tra i borghi scomparsi d’Italia\, che appare su tutti i più importanti media nazionali diventando un piccolo “caso editoriale” ed inaugurando la moda del “necroturismo”\, ovvero il viaggio nelle ghost-town del ‘900. Nel 2013 torna alla narrativa\, pubblicando per La Quercia Editore la raccolta di racconti dark “Latte di iena”. A dicembre 2014 esce “Le belle addormentate”\, un altro viaggio nell’Italia dimenticata\, per la Betelgeuse editore. Il libro\, in pochi mesi\, raggiunge la vetta della classifica dei libri di viaggio più venduti su Amazon. Nel 2015\, con Gianmarco Cesario\, scrive lo spettacolo teatrale “Gli amici se ne vanno”\, sulla vita di Umberto Bindi\, interpretato da Massimo Masiello. Nello stesso anno é tra gli autori del libro “Caro Misantropo”\, scritti e saggi su Manlio Sgalambro (copertina di Franco Battiato\, La scuola di Pitagora editrice). A gennaio 2016 va in scena “La cella zero – morte e rinascita di un uomo in gabbia”\, scritto con Pietro Ioia e interpretato da quest’ultimo con Ivan Boragine\, un dramma carcerario dalle tinte forti basato su una storia vera Nello stesso anno\, a febbraio\, esce il suo sesto libro\, il romanzo “Il tempo degli amaranti” (Milena edizioni\, primo posto in classifica Kobo per la narrativa glbt)\, e vanno in scena altri suoi lavori teatrali (“Io\, tra di voi” con Massimo Masiello e musiche di Mariano Bellopede\, biglietto d’oro alla rassegna Teatro cerca Casa di Manlio Santanelli\, “Giro di vite” con Giulia Capolino – entrambi scritti con Gianmarco Cesario – e “Leopardi amava Ranieri” per la regia di Mario Gelardi). Nel 2017 debutta “Verso il mito” sulla vita di Edith Piaf\, per la regia di Gaetano Liguori\, con Francesca Marini e Massimo Masiello\, scritto con Gianmarco Cesario e biglietto d’oro al Teatro Torò\, mentre esce il libro fotografico “Addosso – Le parole dell’omofobia”\, che raggiunge i vertici delle classifiche di settore. Nel 2018 riadatta per il teatro\, con Luisa Guarro\, “L’immoralista”\, tratto da un romanzo di André Gide\, e diretto dalla stessa Guarro.\nNEGRO ARIANNA\nnasce nel 1992 a Galatina\, in provincia di Lecce. Vive a  Copertino (Le) fino ai 19 anni\,  dove scopre il suo amore per il teatro mettendosi alla prova nel campo della recitazione.\nSi iscrive nel 2014 al DAMS di Bologna.\nNel Dicembre del 2015 fonda il gruppo Teatro Tralaltro\, che è una delle attività di Arcigay Padova.\nSi occupa della sceneggiatura e della regia della compagnia che porterà in scena il 23 giugno 2016 con “Romina e Giulietta” e nel 29 giugno 2017 con “Il Gender Umano” scritto in collaborazione.\nPorterà in scena il 12 giugno “La Rassegnazione degli Dei” di cui si occupa di regia e sceneggiatura e il 16 giugno “La Cella Zero” scritto da Antonio Mocciola e Pietro Ioia\, di cui si occupa della regia  \nIL GRUPPO TEATRO TRALALTRO è stato ideato nel  Dicembre 2015 ed una della attività di Arcigay Tralaltro Padova.\nE’ composto da attori amatoriali e non\, si basa sulla convinzione che ci sia spazio per tutti\, lavora per creare un gruppo coinciso in cui ci sia fiducia reciproca l’uno verso l’altro. Ognuno si affida a se stesso e ai propri compagni. Da tre anni si dedica ogni anno alla preparazione e poi messa in scena di uno spettacolo generalmente inedito. Il gruppo si è precedentemente esibito in “Romina e Giulietta ” il 23 giugno 2016 e nel “Il gender umano” il 29 giugno 2017.\nTornerà ora a calcare il palcoscenico il 12 giugno 2018 con “La Rassegnazione degli Dei” scritto e diretto da Negro Arianna e il 16 giugno con “La Cella Zero”\, uno spettacolo scritto da Antonio Mocciola e Pietro Ioia e diretto da Negro Arianna. \nATTORI \nCecilia Geroldi\nClaudio Gori\nFrancesco Christian Perrotta\nGianluca Paradiso\nMargherita Dorich\nMirco Costacurta\nRita Ceravolo \nSCENEGGIATURA\nAntonio Mocciola e Pietro Ioia \nREGIA\nNegro Arianna
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SUMMARY:Lobbies: Tra stereotipi e ironia
DESCRIPTION:Evento a cura de L’Altrove – Gruppo LGBTNerd Padova.\nLOBBIES è un gioco de La Gilda\, un progetto di laboratorio ludico che si propone di riunire giocatori e giocatrici di ruolo\, da tavolo e di carte sotto la stessa bandiera\, quella del Cassero LGBT center. \nIl gioco è una sfida all’ultimo evento tra le quattro lobby degli Attivisti\, Edonisti\, Queer e Upper Class del mondo LGBT. Sfrutta le risorse a disposizione della tua lobby per controllare\, grazie ai tuoi personaggi\, i luoghi della città e organizza il prossimo nuovo grande evento! Il primo passo è scegliere la lobby che più ti rappresenta tra Attivisti\, Edonisti\, Queer e Upper-Class. Sfrutta le caratteristiche uniche organizzando eventi in città. Estendi la tua influenza e assicurati la vittoria.\nGestisci sapientemente le tue risorse\, scegli le location giuste\, allestisci un vernissage\, coordina una manifestazione\, lancia una campagna di prevenzione\, organizza un afterinclusivo\, un party in piscina o boicotta la prossima grande sfilata. Ricorda\, vincerai solo se saprai stringere solide alleanze e tradire al momento giusto. Le 4 lobby sono illustrate da 4 distinti artisti con stili diversi come diverso è il carattere della fazioni. \nGli autori presenteranno il gioco e daranno al pubblico la possibilità di testarlo in anteprima. In contemporanea sarà possibile provare tanti altri giochi.
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SUMMARY:Rassegna cinematografica: Cat on a hot tin roof + Stonewall
DESCRIPTION:Giovedì 14 giugno la proiezione inizierà sempre dalle 16 con “La gatta sul tetto che scotta” del 1958 diretto da Richard Brooks\, il film è considerato un classico\, sopratutto per gli interpreti\, Paul Newman\, che in questo ruolo fortemente drammatico trasmette energia e rabbia in modo assolutamente coinvolgente e Elizabeth Taylor che in questo film porta in scena un modello di femminilità sensuale e appassionato senza mai diventare scontata. Questo film merita di rientrare nella rassegna per la brillante assenza del tema dell’omosessualità\, presente invece nel testo originale\, tale mancanza però riesce comunque a filtrare fra le righe\, di un testo che resta assolutamente splendido.\nLa rassegna si conclude con “Stonewall”\, un film del 2015 diretto da Roland Emmerich dedicato alle vicende dei moti di Stonewall avvenuti nel 1969 a New York visti però attraverso lo sguardo corale\, in qualche modo addolcito ma ugualmente palpitante di un gruppo di protagonisti dei moti. Un film che racconta la ribellione di un gruppo di persone in modo non molto differente da come potrebbe viverlo ognuno di noi. \nRingraziamo il Consolato Americano per contributo datoci a sostegno dell’iniziativa. \nRassegna gratuita\nIniziativa finanziata con il contributo dell’Università di Padova sui fondi previsti per le Iniziative culturali degli studenti\, come previsto dall’art. 4\, comma 5 dello Statuto.
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SUMMARY:ORGOGLIO SENZA PREGIUDIZIO
DESCRIPTION:Introduce: Vincenzo Traetta\, Sindaco di Cappella Maggiore\nOspiti: \nMirco Costacurta\, Consigliere del “Comitato Padova Pride 2018″\nDonatella Lanzarotta\, Cultrice presso l’Università degli Studi di Udine\nManuela Pelizzon\, Associazione” Agedo” \nIl Comune di Cappella Maggiore ha concesso il suo patrocinio alla manifestazione del 30 giugno chiamata Padova Pride 2018\, un momento politico molto importante anche per confrontarsi e prevenire efficacemente le varie forme di discriminazione nei confronti di gay\, lesbiche\, bisessuali\, trans* (etc…).\nLa prevenzione dell’omofobia e della transfobia è molto importante su più livelli\, come quello scolastico\, lavorativo e sociale\, per garantire in tutta la comunità un’adeguata inclusione. In questa sede si capirà in che cosa consista la discriminazione verso i generi e gli orientamenti sessuali\, come essa si manifesti e cosa si possa fare per poterne arginare gli effetti a partire dalla quotidianità. Sarà un imperdibile momento di incontro\, sensibilizzazione e riflessione a cui tutta la cittadinanza è invitata.\nIngresso libero.
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SUMMARY:Rassegna cinematografica: Philadelphia + Battle of the Sexes
DESCRIPTION:Mercoledì il 13 giugno le proiezioni iniziano sempre alle 16.00 con “Philadelphia”\, capolavoro del 1993 diretto da Jonathan Demme sul delicato tema dell’AIDS.  Forse il film più celebre sul tema\, universalmente conosciuto e apprezzato\, racconta una storia che racchiude in sé il dramma della comunità LGBTI fra gli anni ’80 e ’90. Un avvocato si scopre sieropositivo\, consapevole che l’HIV in quel periodo era una sentenza di morte cerca comunque di continuare la sua vita. Il suo studio legale però viene a conoscenza della malattia e per paura e per omofobia lo licenzia. Il protagonista userà tutto il tempo che la malattia gli concederà per difendere i suoi diritti.\nAl termine inizierà “Battle of the Sexes” un  film del 2017 diretto da Jonathan Dayton e Valerie Faris\, che racconta della celebre partita di tennis del settembre 1973 tra Bobby Riggs e Billie Jean King\, una partita che fu anche la metafora di una società travolta dalla rivoluzione sessuale e dal movimento femminista. Questa associazione era motivata anche dal fatto che la King non solo era vicina al movimento femminista ma pur essendo molto riservata era comunque un modello di donna assolutamente libera e non convenzionale. Al contrario Riggs\, una delle prime celebrità dello sport\, era quasi lo stereotipo\, fra luci e ombre\, di un modello di uomo assolutamente tradizionale. \nRingraziamo il Consolato Americano per contributo datoci a sostegno dell’iniziativa. \nRassegna gratuita\nIniziativa finanziata con il contributo dell’Università di Padova sui fondi previsti per le Iniziative culturali degli studenti\, come previsto dall’art. 4\, comma 5 dello Statuto.
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SUMMARY:La rassegnazione degli dei
DESCRIPTION:La rassegnazione degli dei è una rivisitazione del mito greco di Narciso collocato in un’ epoca odierna.Narciso accecato dal desiderio di sfarzo e potere incappa nella ragnatela tessuta da Afrodite\, finendo schiavo di una maledizione che lo porta ad amare solo se stesso.\nEco\, ninfa di Artemide\, non accetterà la condizione del semidio che fino a poco prima consumava con lei una relazione e cercherà con ogni mezzo possibile di annullare l’effetto della maledizione.\nL’olimpo però non è più quello che era\, gli Dei non adempiono ai loro compiti e la ninfa non sarà altro per loro che motivo di divertimento e di curiosità.\nEco si scontrerà con la realtà e porterà lo spettatore in un calvario che avrà come tappe le divinità e il loro approccio alla condizione dell’umano.\nUn viaggio all’interno dell’egoismo\, dell’omertà e della scarsa sensibilità che impesta l’olimpo ma che altro non è che il riflesso dell’umanità.\nLo spettacolo ha come scopo quello di spingere lo spettatore a riflettere su tutte le occasioni nelle quali avrebbe potuto agire per rendere le cose migliori ma non lo ha fatto.\nEco non accetta giustificazioni\, si para innanzi allo spettatore e palesa il suo malessere\,non da modo di essere ignorata.\nLei è lì presente e chiede aiuto.\nLa sceneggiatura della “la rassegnazione degli Dei” è nata dopo la lettura del mito di Narciso\, le debolezze e i pregi degli umani hanno spinto la sceneggiatrice a provare a dare vita e forma in carne ed ossa ad ognuno degli aspetti negativi dell’essere umano tendendo a dare un ruolo principale alla linea sottile tra coraggio e incoscienza e al fenomeno della responsabilità diffusa. \nNEGRO ARIANNA\nNasce nel 1992 a Galatina\, in provincia di Lecce. Vive a Copertino (Le) fino ai 19 anni\, dove scopre il suo amore per il teatro mettendosi alla prova nel campo della recitazione.\nSi iscrive nel 2014 al DAMS di Bologna.\nNel Dicembre del 2015 fonda il gruppo teatro tralaltro\, che è una delle attività di Arcigay Padova.\nSi occupa della sceneggiatura e della regia della compagnia che porterà in scena il 23 giugno 2016 con “Romina e Giulietta” e nel 29 giugno 2017 con “il gender umano” scritto in collaborazione.\nScrive nell’estate del 2017\, ispirata dal mondo greco\, “La rassegnazione degli Dei”\, una rivisitazione in chiave avanguardistica del mito di Narciso. \nGRUPPO TEATRO TRALALTRO\nè stato ideato nel Dicembre 2015 ed una della attività di Arcigay Tralaltro Padova.\nE’ composto da attori amatoriali e non\, si basa sulla convinzione che ci sia spazio per tutti\, lavora per creare un gruppo coinciso in cui ci sia fiducia reciproca l’uno verso l’altro. Ognuno si affida a se stesso e ai propri compagni. Da tre anni si dedica ogni anno alla preparazione e poi messa in scena di uno spettacolo generalmente inedito. Il gruppo si è precedentemente esibito in “Romina e Giulietta ” il 23 giugno 2016 e nel “Il gender umano” il 29 giugno 2017.\nTornerà ora a calcare il palcoscenico il 12 giugno 2018 con “La rassegnazione degli Dei” scritta e diretta da Negro Arianna e il 16 giugno con “la cella zero” scritta da Antonio mocciola e Pietro Ioia e diretta da Negro Arianna. \nATTORI\nAlessandro Torresi\nBeatrice Rossetto\nCamilla Minigardi\nCaterina Bortoletto\nCecilia Geroldi\nFrancesco Christian Perrotta\nDaniele Dalla Vecchia\nElena Trovato\nFrancesco Poldi\nGloria Turina\nGrigori Bulala\nLaura Sperandio\nMarcella Peverini\nMarco Scanferla\nMargherita Dorich\nPaolo Martini\nRita Ceravolo\nSerena Salerno \nREGIA E SCENEGGIATURA\nNegro Arianna \nCOREOGRAFIA CORO\nFrancesco Christian Perrotta \nSQUADRA COSTUMISTI\nFrancesco Christian Perrotta\nMargherita Dorich\nBeatrice Rossetto\nElena Trovato \nLOCANDINA ILLUSTRATA da Beatrice Scaramella
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LOCATION:Teatro Palazzo Zuckermann\, Corso Giuseppe Garibaldi\, 33\, 35137\, Padova
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SUMMARY:Rassegna cinematografica: The Celluloid Closet + Freeheld
DESCRIPTION:Martedì 12 giugno\, si riparte sempre alle 16.00 con “Lo Schermo Velato (The Celluloid Closet)”\, un documentario del 1996 diretto da Rob Epstein e Jeffrey Friedman che ripercorre la storia della rappresentazione dei personaggi gay e lesbici nel cinema statunitense. Il documentario spicca per l’utilizzo di moltissimo materiale di repertorio e con interviste di attori\, attrici\, registi e sceneggiatori di grande importanza fra cui Tony Curtis\, Gore Vidal\, Susan Sarandon\, Whoopi Goldberg\, Shirley MacLaine\, Tom Hanks.\nAl termine inizia “Freeheld”\, film del 2015 diretto da Peter Sollett\, con protagoniste Julianne Moore e Ellen Page sulla storia vera di Laurel Hester\, poliziotta a cui viene diagnosticato un cancro incurabile ai polmoni e che porta avanti una battaglia legale per poter lasciare i propri benefit pensionistici alla compagna Stacie Andree. Il film dichiaratamente di denuncia mette in scena una volontà fortissima di libertà e dignità e parla alla coscienza di una nuova generazione di donne lesbiche che non vogliono solo uscire dall’ombra ma prendere un posto alla luce del sole. \nRingraziamo il Consolato Americano per contributo datoci a sostegno dell’iniziativa. \nRassegna gratuita\nIniziativa finanziata con il contributo dell’Università di Padova sui fondi previsti per le Iniziative culturali degli studenti\, come previsto dall’art. 4\, comma 5 dello Statuto.
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SUMMARY:Rassegna cinematografica: Paris is Burning + Milk
DESCRIPTION:Lunedì 11 giugno alle 16.00 inizia la proiezione di “Paris is Burning – Parigi brucia” documentario americano del 1990 diretto da Jennie Livingston che racconta la cultura delle  delle comunità afro-americane\, latine\, gay e transgender di New York. Un inestimabile documentario sulla fine dell’Età d’Oro di New York City\, e un’analisi molto seria sui rapporti fra razza\, classe\, genere e sessualità in America.\nA seguire “Milk”\, il celebre film biografico del 2008 diretto da Gus Van Sant\, su Harvey Milk\, primo militante omosessuale dichiarato ad essere eletto ad una carica pubblica negli Stati Uniti. Il documentario racconta gli ultimi anni di vita di Milk riuscendo però a trasmettere pienamente lo slancio di un uomo desideroso di cambiare il mondo attraverso uno stile sobrio e asciutto che sottolinea l’estetica vintage di tutta la pellicola. \nRingraziamo il Consolato Americano per contributo datoci a sostegno dell’iniziativa. \nRassegna gratuita\nIniziativa finanziata con il contributo dell’Università di Padova sui fondi previsti per le Iniziative culturali degli studenti\, come previsto dall’art. 4\, comma 5 dello Statuto.
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LOCATION:Sala Fronte del Porto\, Cinema PortoAstra\, Cinema PortoAstra\, Via Santa Maria Assunta\, 20\, 35125\, Padova
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SUMMARY:Biblioteca vivente LGBT* di Verona goes to Padova Pride
DESCRIPTION:La Biblioteca Vivente è un’iniziativa culturale che mira\, attraverso la lettura delle storie di persone  come libri viventi\, ad abbattere i pregiudizi verso le diversità.\nIspirato al format del Consiglio d’Europa chiamato “Human Library” ha lo scopo di combattere gli stereotipi mettendo in relazione una storia e un lettore\, e si svolge anche in Italia\, grazie a varie associazioni culturali\, da molti anni. \nAlcuni mesi fa però a Verona l’iniziativa\, arrivata alla sua decima edizione\, è stata censurata: parlare delle diversità\, soprattutto quelle legate all’identità di genere e all’orientamento sessuale\, non è stato permesso nella città scaligera dalla nuova amministrazione. \nEcco quindi che nasce l’idea di inserire tra gli eventi del Padova Pride 2018 una Biblioteca Vivente dedicata solo alla tematica LGBT*\, per dimostrare che un Veneto dialogante e più sensibile alle differenze esiste. \nQuesti i titoli contestati: \n“Semplicemente gay”\n“Anche da uomo so amare”\n“Quando ero frocio”\n“Lesbica e va bene così”\n“Io\, sempre sbagliata”\n“Colori da matto”\n“Il mio amore è uguale a me”\n“Io e Arcobaleno” \nQuesto speciale catalogo LGBT*  racconterà le discriminazioni verso tutte le soggettività non conformi alla eteronormatività\, vittime di una omo-bi-transfobia spesso causata dalla non conoscenza di realtà diverse.  \nSfogliando queste storie si offrirá al lettore e alla lettrice la possibilità di riflettere sulle proprie paure e pregiudizi\, vivendo un’esperienza emozionante a contatto con l’unicità di una storia di vita che non avrebbe altrimenti forse mai conosciuto.
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LOCATION:Odeo Cornaro\, Via M. Cesarotti\, 37\, 35123\, Padova
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SUMMARY:Presentazione del libro di Monica Romano\, Gender (R)evolution
DESCRIPTION:«Le battaglie delle persone transgender hanno portata universale e possono migliorare la vita di tutti\, perché le rigide aspettative di genere del nostro sistema culturale opprimono ogni essere umano\, senza distinzioni.»\nDalla rivolta di Stonewall all’uccisione dell’attivista trans Hande Kader\, passando per le battaglie del movimento LGBT italiano\, Monica Romano racconta in prima persona la storia di quel lungo percorso di affermazione delle libertà individuali che ha visto protagonisti il movimento e la comunità transgender italiana e internazionale. La sua esperienza di attivista e militante si intreccia a quella di alcuni fra i più noti e principali esponenti del movimento. \nUn libro di memorie che invita a riflettere e ad affrontare diffidenze e luoghi comuni\, ma anche un testo informativo in cui la storia dell’autrice e dei suoi compagni viene contestualizzata e arricchita da schede di approfondimento\, utili a chiarire significati e concetti\, contro ogni mistificazione e pregiudizio. \nMonica Romano è un’attivista del movimento per i diritti delle persone LGBT. Laureata in Scienze Politiche\, ha collaborato con Arcitrans\, Crisalide Azione Trans e La Fenice\, che ha fondato e presieduto fino al 2009. Esperta di amministrazione del personale\, si occupa anche di formazione sul tema della variabilità e non conformità di genere nella società e nel mondo del lavoro. Nel 2016 si è candidata per il Consiglio Comunale di Milano. Con Mursia ha pubblicato Trans. Storie di ragazze XY (2015).
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LOCATION:Libreria Limerick\, Via Tiziano Aspetti\, 13\, 35132\, Padova
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SUMMARY:La storia e le storie. L'identità sessuale tra passato e presente
DESCRIPTION:Con questo convegno si vuole dar vita ad un’occasione che possa invitare la cittadinanza\, specialmente la parte studentesca\, a riflettere e ad intervenire criticamente sulle trasformazioni e le analogie riscontrabili nel processo storico che ha portato alla definizione di concetti che sono in uso tutt’oggi come sesso\, genere e orientamento sessuale. Non vi sarà un solo sguardo dall’alto\, ma si cercherà di mettere in luce anche come alcuni fatti o alcuni personaggi siano stati dimenticati dalla narrazione classica\, dando modo alle egemonie di prendere il sopravvento ed imporsi come uniche e legittime nello scenario attuale.\nIniziativa finanziata con il contributo dell’Università di Padova sui fondi previsti per le Iniziative culturali degli studenti\, come previsto dall’art. 4\, comma 5 dello Statuto. \nProgramma: \n8.30-9.00. Registrazione  \n9.00-10.00. Saluti degli Enti e delle Istituzioni Patrocinanti \n10.00-12.00. Proposte per studiare e comprendere i concetti delle Identità Sessuali nella Storia  \nChair e discussant: Mirco Costacurta (Padova) \nGiovanni Dall’Orto (Milano)\nL’identità sessuale prima dell’omosessualità \nDaniela Danna (Milano)\nL’identità lesbica nella storia: ieri\, oggi e domani \nLuca Trappolin (Padova)\nRaccontarsi nel raccontare. Le (homo)sexual narratives nella modernità e nella post-modernità \nBruna Giacomini (Padova)\nLa questione dell’identità omosessuale tra femminismo e queer \n12.00-14.00 Pranzo \n14.00-15.30. Divenire sessuali sfidando le norme del proprio tempo  \nChair e discussant: Greta Meraviglia (Padova) \nTommaso Scaramella (Verona)\nTra lecito e illecito: spazi dell’omosessualità in antico regime \nMarco Reglia (Trieste)\nOmosessualità ed ebraismo. Due diversità avversate nel passato e nella contemporaneità: un primo approccio \nAdone Brandalise (Padova)\nL’identità sessuale tra forme di disciplina anacronistiche e nuovi interrogativi \n15.30-16.00 Coffee break\n16.00-17.30 Affinità elettive dall’Età Moderna ad Oggi \nChair e discussant: David Primo (Padova) \nVincenzo Lagioia (Bologna)\nLinguaggi e consapevolezze: dietro la storia \nMichele Visentin (Padova)\nGay in cattedra: storie di professori e studenti all’Università di Padova tra Cinquecento e Seicento \nEmiliana Losma (Treviso)\nUn’insolita categoria per la storia dell’arte: l’identità sessuale. \n17.30-18.30 Tra mito e realtà: immaginare per poter esistere \n18.30-19.00 Conclusioni \nDonatella Lanzarotta (Udine)\nIl ragazzo della sorgente. Le metamorfosi del mito di Ermafrodito nel mondo antico \nDavide Susanetti (Padova)\nGli dei rapiscono i bei ragazzi
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LOCATION:Sala P. Impastato\, Banca Etica\, Banca Etica\, Via Tommaseo\, 7\, 35131\, Padova
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SUMMARY:L'amore non ha numero. Incontro sul poliamore
DESCRIPTION:Si parla molto di poliamore in questi ultimi anni. Che cos’è esattamente il poliamore? Che cosa lo distingue nettamente dal così detto “tradimento”? È davvero possibile amare più persone contemporaneamente\, in totale trasparenza e consensualmente? Esistono oggi in Italia persone che vivono questo tipo di relazioni? Che dimensioni assume questo fenomeno?Queste e altre questioni saranno affrontate in questo confronto pubblico.\nNe parleremo con Elisa De Giovanni\, poliamorosa ecc. e con Denis Bon\, padovano poliamoroso e attivista per le tematiche poliamorose nella nostra città.\nPer info sul poliamore: www.poliamore.org \nElisa De Giovanni è giornalista e formatrice specializzata nel sostegno alle genitorialità e mediazioni familiari. Vive a Bologna e scrive per Rifacciamo l’Amore articoli e vignette\, che trovate anche pubblicati sul suo blog.\nPer lei il poliamore è una modalità relazionale; vissuta per sette anni in una triade\, crede che l’amore abbia tante forme quante le persone che si innamorano. \nIniziativa finanziata con il contributo dell’Università di Padova sui fondi previsti per le Iniziative culturali degli studenti\, come previsto dall’art. 4\, comma 5 dello Statuto.
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LOCATION:Sala Caduti di Nassyria\, Piazza Capitaniato\, 253\, 35139\, Padova
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SUMMARY:Pink Nic Groove Festival
DESCRIPTION:Domenica 3 giugno 2018 – Cantine Bernardi\nIl primo “Pink Nic” dedicato alla lgbt community Abbiamo scelto la cantina Bernardi come luogo ideale per: \n\n\nstenderci al sole tra le vigne con l’inevitabile crema solare\nascoltare i dj set con i generi musicali più diversi suonati con i vinili\ngoderci il live delle MedLadies\ncreare iniziative per i bimbi delle famiglie omogenitoriali\ndegustare vini e prodotti tipici\, tagliere o pranzo a sacco?\nscoprire i colli euganei attraverso una visita guidata\ne tanto altro ancora…\n\nEntrata libera\nNon dimenticare il plaid\nPorta allegria e spensieratezza\nCondividi e diffondi la buona novella\nNon portare cibi e bevande propri\, l’evento serve a finanziare il carro lello al Padova Pride 2018\nInfoline 3931820619 \nL’evento è all’interno delle iniziative del Padova Pride 2018\nIn collaborazione con CUC – Centro Universitario Cinematografico Padova\, SupHer\, Arcigay Tralaltro Padova\, Gran VariEtà\, Madame pour femmes\, Unicorn\, Osteria Barabba\, Chica Party\, Donzelle a tavola\, www.mychica.it \nLa Cantina Bernardi si trova immersa nella natura del Parco Regionale dei Colli Euganei a 15 minuti da Padova e 20 minuti dalle uscite autostradali “Terme Euganee”.
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LOCATION:Cantina Bernardi Giovanni\, Via Castelletto\, 48\, 35038\, Torreglia
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SUMMARY:Beardoc - The final countdown
DESCRIPTION:☆ SABATO 2 GIUGNO ☆\nA partire dalle 22:30 Beardoc presenta ”The Final Countdown” l’ultima notte prima della pausa estiva nella location del Flexo Padova!! \n\nIn consolle Alex O’Neill e Silver DJ\nAnimazione dei nostri Beardoc boys!!\nSpecial guest nel nostro giardino i suoni vynil anni ’90 con Dj Marco Riviera.\n\nE all’adiacente Touch Café: colazioni fino a tarda notte! \n《Sempre valida convenzione con Hotel BIRI e B&B Medoacvus》 \nInfoline e prenotazioni tavoli richiedili al numero whatsapp: 348 100 4399 \n– Comunicazione riservata soci ANDDOS – \nFlexo Padova devolverà una quota per il Comitato Padova Pride 2018 per la parata del 30 giugno.
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LOCATION:Flexo Club\, Via Domenico Turazza\, 19\, 35128\, Padova
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SUMMARY:Mostra Storie di Unioni
DESCRIPTION:#storiediunioniMostra Fotografica sulle Famiglie LGBTI\ndi Loris Bertazza e Andrea Leorin\ntesti a cura di Mirco Costacurta \nCi sono voluti quasi trent’anni ma finalmente nel 2016 anche l’Italia ha approvato la propria legge che sancisce il riconoscimento giuridico delle coppie formate da persone dello stesso sesso\, la cosiddetta legge Cirinnà.\nA due anni dalla sua approvazione\, molte persone gay e lesbiche hanno potuto finalmente vedere ufficializzato il loro amore anche nei confronti della società. \nNonostante il giusto riconoscimento la strada da percorrere é ancora lunga per colmare il vuoto normativo in termini di famiglie omogenitoriali e matrimonio egualitario. \nPer mantenere viva l’attenzione su quanto ottenuto e quanto da raggiungere\, in occasione del Pride che quest’anno si terrà a Padova dopo 16 anni di assenza\, abbiamo voluto proporre quattro storie per immagini. \nQuattro coppie hanno deciso di fare il grande passo e dirsi reciprocamente “si”\, di fronte alle proprie famiglie\, ai propri amici e alla comunità. Ezio e Daniele\, Marco e Valentin\, Silvia e Valentina\, Irene e Laura si raccontano e ci raccontano le loro storie\, tra loro diverse\, eppure accomunate da un sentimento che non ha nulla da invidiare a quello così detto “tradizionale”.\nAbbiamo scelto di presentare queste coppie con immagini semplici\, per raccontarvi la loro quotidianità.\nSulla scia dell’hashtag ufficiale #maipiùsenza anche noi vogliamo dire mai più senza diritti e libertà di scegliere ciò che è giusto per sé e per chi si ama. \nINGRESSO LIBERO\nDALL’1 AL 10 GIUGNO 2018\nORARIO: 9:00-18:00\nCortile pensile di Palazzo Moroni\, Padova \nINAUGURAZIONE: 1 giugno ore 17\nCortile pensile di Palazzo Moroni\, Padova \nIniziativa finanziata con il contributo dell’Università di Padova sui fondi previsti per le Iniziative culturali degli studenti\, come previsto dall’art. 4\, comma 5 dello Statuto.
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LOCATION:Cortile pensile\, Palazzo Moroni\, Palazzo Moroni\, Via VIII Febbraio\, 8\, 35122\, Padova
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SUMMARY:Proiezione de "La terra di Dio"
DESCRIPTION:In prima assoluta per la città di Padova Multisala Astra CUC – Centro Universitario Cinematografico Padova e PinK Nic – lgbt Festival PInK NIC www.mychica.it e Padova Pride 2018 presentano il film pluripremiato “La terra di Dio” (God’s own country).\nProiezione è in lingua originale sottotitlata.\nIngresso €5\,50\nRidotto €4\,50 (con coupon scaricabile sul sito www.cuc-cinemauno.it) \n…”una struggente storia d’amore\, nella storia di Johnny Saxby\, che trascorre le giornate a spezzarsi la schiena nella fattoria di famiglia sperduta nel Nord dell’Inghilterra\, in una solitudine e desolazione brutali. I suoi unici sfoghi sono l’ubriacarsi di notte in un pub locale e concedersi del sesso occasionale\, fin quando\, un affascinante ragazzo romeno si stabilisce nella sua fattoria come lavoratore stagionale e Johnny si ritrova a dover affrontare delle emozioni mai provate prima…”
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LOCATION:Multisala Astra\, Via Tiziano Aspetti 21\, 35130\, Padova
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SUMMARY:Spritz & Pride
DESCRIPTION:Spritz & Pride\nLo spritz di UDU Scienze Politiche si tinge di arcobaleno! \nIl lavoro svolto durante le elezioni universitarie è stato molto\, ma non è finita qui. Continua il percorso di UDU\, stavolta assieme ai ragazzi e alle ragazze del Padova Pride\, che dopo 16 anni torna per sfilare tra le vie della città del Santo.\nIn questa occasione capiremo\, attraverso il Manifesto Politico\, perché è importante che anche Padova abbia un suo Pride. Successivamente fra le note di “Queerissima” si potrà ballare e bere tutti e tutte assieme.\nPer tutta la durata dell’evento saranno mantenuti i seguenti prezzi:\nSPRITZ PICCOLO 1\,20 €\nSPRITZ GRANDE 1\,80 €\nBIRRA IN BOTTIGLIA 0\,33 1\,20€\nBIRRA ALLA SPINA 0\,20 1\,50 €\nBIRRA ALLA SPINA 0\,40 3\,00 € \nMartedì 29 maggio 2018\, dalle ore 18.30 alle 20.30\, allo Sfizio Break Bar in Riviera Tito Livio 35.
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LOCATION:Sfizio Break Bar\, Riviera Tito Livio\, 35\, 35123\, Padova
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SUMMARY:Queerabilia
DESCRIPTION:Suoni e visioni\, a cura di Alessandro Liccardowww.sentireascoltare.com \nUn percorso fatto di video ed esibizioni live d’epoca\, fotografie\, contaminazioni tra la musica e il cinema e la letteratura\, aneddoti biografici ma soprattutto grandi canzoni. Questo è Queerabilia: da Stonewall ai giorni nostri\, dall’amore che non osa dire il proprio nome fino a quello limpido e consapevole del presente\, oltre cinquant’anni di storia LGBT raccontati attraverso i classici del pop-rock internazionale\, con qualche piccola sorpresa. \nUn caleidoscopio di autori\, volti e voci che hanno sfidato le convenzioni e lasciato il segno nel panorama musicale\, partendo dal glam rock di David Bowie e dalla stella della disco music Sylvester e arrivando agli Years and Years e a Calum Scott\, passando per la classe sopraffina di Dusty Springfield\, per il carisma unico di Freddie Mercury\, per il cantautorato audace e intimista di k.d. lang\, per il synth-pop elegante e coraggioso dei Bronski Beat\, per la singolare poetica di Morrissey e per le interpretazioni da brividi di Anhoni. \nL’evento è presentato dal critico musicale Alessandro Liccardo\, già firma di Ondarock\, Rockol e Sentireascoltare e organizzatore di audioforum dedicati al rock alternativo e indipendente con la webzine Gold Soundz.
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LOCATION:Amsterdam Cafè\, Amsterdam Café\, Via Vicenza\, 23\, 35138\, Padova
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SUMMARY:Padova Pride K
DESCRIPTION:SABATO 26 MAGGIO 2018\nPADOVA PRIDE K.\nLevitica & Padova Pride 2018 \n@ Grind House Club \nCome sapete tutti e tutte\, Grind House Club non è solo un piccolo live club\, ma è una fucina artistica e sociale con quasi 10 anni di vita e\, oltre a propagandare l’importanza del pensiero sottoculturale\, siamo anche molto sensibili alle tematiche della sessualità alternativa e dei diritti civili. \nLevitica è il party alternativo di Grind House che per l’edizione di Maggio unirà il talento e la bellezza delle sue organizzatrici all’orgoglio e al desiderio di libertà degli amici e delle amiche di Padova Pride 2018\, ovvero i promotori della manifestazione che si terrà a Padova il 30 giugno colorando tutte le sue strade! \nCon molto gaudio e felicità abbiamo deciso di collaborare e organizzare un bel party al Grind House Club e pertanto sarà un Levitica estremamente variegato e diverso dal solito! \n#MaiPiùSenza #Corporeità #Pride #Levitica #GrindHouse \nMiss on the pit:\nMadame Jacqueline Domina\nHerodiade Chatnoir\nGiulia Vanda Zennaro \nspecial guest:\nLeather Big Wolf \nFRIENDSHIP – RESPECT – TOLERANCE \nDRESSCODE NOT MANDATORY\nTOTAL BLACK REQUESTED \ninfo e liste:\nEmma Collelli \ningresso euro 10\nyou need tessera AICS
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LOCATION:Grind House\, Via Giacinto Andrea Longhin\, 37\, 35129\, Padova
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SUMMARY:Gli amici di Canone Inverso in concerto
DESCRIPTION:Il Coro Canone Inverso presenta un evento all’insegna della musica a sostegno del Padova Pride 2018!\n\nSabato 26 maggio all’Amsterdam Café Padova si esibiranno 3 gruppi musicali:\n\n\nTemporary Jazz\nI componenti del gruppo\, con background differenti in ambito musicale\, cominciano a suonare assieme dal 2016\, fondendo e armonizzando in chiave jazz le loro diverse sensibilità\, grazie anche alla guida del noto sassofonista Michele Polga.\nIl loro repertorio è costituito prevalentemente da standard.\n\nSuoneranno dunque\n– Alessandra Ferraboschi – voce\n– Barbara Corinto – batteria\n– Cecilia Contarin – piano\n– Davide DeiRossi – basso \n– Riccardo Bellotto – sax tenore\n\n\nChiara Patronella e Nereo Fiori\nChiara Patronella\, cantautrice pugliese\, suona e canta nel gruppo di musica popolare Almakàntica.\n“Come le rondini” è il suo primo album solista\, uscito lo scorso ottobre. Sono 13 le canzoni del disco\, scritte da lei\, ognuna delle quali racconta una storia di vita quotidiana\, vicina o meno a noi: migrazioni\, fabbriche\, sogni\, speranze\, paure e fragilità\, ma anche tradizioni e folklore. Lo fa con diversi stili e con il tocco di vari musicisti che hanno partecipato alla creazione del progetto. Attualmente porta in giro il disco in numerosi live e festival accompagnata dal fisarmonicista Nereo Fiori.\n\n\nThe Lizards’ Invasion\nNel 2013\, la band esordisce con il suo primo EP “The Hole” Il gruppo raggiunge successivamente diversi risultati: la finale nazionale dell’Emergenza festival suonando all’Alcatraz di Milano. Successivamente arriva il premio Schiolife del VicenzaNetMusic che gli regala la possibilità di aprire il concerto a Schio di Ian Paice\, batterista dei Deep Purple.\nSettembre 2016: esce l’EP Dare to Hear.\nSuccessivamente la band arriva in finale al Tour Music fest\, suonando a Roma. 2018: Grazie ad i fondi ricavati da una campagna Musicraiser\, la band si prepara al lancio del primo Album registrato al Teatro delle Voci di treviso dall’esperto Marino de Angeli\, in uscita a settembre.\n\nLa serata è organizzata a sostegno del Padova Pride 2018 e una parte dei ricavati verranno devoluti all’organizzazione della manifestazione.\n\nVi aspettiamo numerosi!
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SUMMARY:La psicologia per la comunità LGBT*
DESCRIPTION:La psicologia per la comunità lgbt* \nPremessa \nLa psicologia clinica sociale e di comunità può essere uno strumento utile di emancipazione delle persone lgbt* che talora possono trovarsi di fronte a condizioni di discriminazione\, isolamento sociale\, stigmatizzazione. \nLe persone lgbt* hanno esigenze simili a quelle di ogni altra persona\, ma distinte in quanto componenti di una “minoranza” sociale che può portare a difficoltà di autoaccettazione\, disistima\, sottovalutazione o negazione della propria condizione. \nLe persone lgbt* sono l’espressione di differenti varianti dell’identità sessuale (orientamento\, genere\, ruoli) e possono avere disagi psichici endogeni\, ma molto spesso esogeni\, dovuti all’ambiente che si presenta come ostile o discriminatorio. \nIntervento psicologico \nQualora richiesto\, l’intervento psicologico verterà sull’analisi delle condizioni di salute e benessere psichico globale e sulle interrelazioni con l’adattabilità socio-ambientale\, in considerazione del contesto in cui è inserita la persona.  \nSi possono individuare delle specifiche dinamiche di disagio dovute proprio alle condizioni di vita\, in particolare in adolescenza\, così come in età adulta\, difficoltà che queste persone si trovano a fronteggiare. \nL’omolesbobitransfobia esterna\, l’omolesbobitransfobia interiorizzata\, l’accesso ai servizi socio-sanitari\, il bullismo e il cyberbullismo omolesbobitransfobico (che ha caratteristiche specifiche) e il minori.  \nUn approccio psicologico lgbt* affermativo è uno degli elementi che compongono la presa in carico psicologica nella cosiddetta Pink Therapy\, che prevede specifiche e definite modalità di svolgimento dell’intervento professionale. \nAzioni di contrasto all’omolesbobitranfobia \nLa psicologia è chiamata ad agire anche in termini preventivi\, di supporto e aiuto e di terapia\, come suggeriscono le Linee guida per la consulenza psicologica e la psicoterapia con persone lesbiche\, gay e bisessuali di Lingiardi e Nardelli (2014)\, adottate dall’Ordine Psicologi Lazio e da quello della Campania\, ma non del Veneto\, oltre che\, ad esempio\, le Linee Guida dell’APA – American Psychological Association\, della British Psychological Society\, della Psychological Society of Ireland\, della Psychological Society of South Africa\, della Royal Australian and New Zealand College of Psychiatrists\, e dell’International Lesbian\, Gay\, Bisexual\, Trans & Intersex Association (ILGA).In termini preventivi importante è l’azione di informazione e supporto per gli/le adolescenti e i minori in genere\, nei loro ambiti di vita sociale ed educativa (scuole\, attività sportive\, attività musicali\, etc.)\, ma anche di informazione di base in tutti quegli ambienti sociali\, sanitari\, burocratico-istituzionali in cui le persone lgbti sono coinvolte. \nOpificio PsicoSociale \nL’opificio PsicoSociale è composto da un gruppo di professioniste multidisciplinari che si occupa di psicologia e sociale nelle aree del genere e della comunità lgbt*\, per costruire percorsi di supporto\, di clinica\, di formazione e informazione sui temi riguardanti le donne e la comunità lgbt*. \nPer informazioni e contatti opificiopsicosociale@gmail.com. \nRelazioni \n\nPresentazione di Opificio PsicoSociale\nIntroduzione: abc… lgbt \nBullismo e cyberbullismo omolesbobitransfobico \nSame sex Intimate Partner Violence \nPink Therapy ovvero la terapia lgbt* affermativa\n\nRelatrici \nGiulia Giardina\, laureata in psicologia presso la Facoltà di Psicologia dell’Università degli Studi di Torino\, esperta in tematiche di same sex IPV e richiedenti asilo e rifugiati/e lgbt \nElena Toffolo\, psicologa libera professionista\, esperta in tematiche migratorie e lgbt con particolare riguardo alla comunità lesbica e agli/alle adolescenti \nAnnalisa Zabonati\, psicologa psicoterapeuta\, opera da decenni nell’ambito della psicologia di genere\, delle migrazioni e della psicologia lgbt\n                                 \nIniziativa finanziata con il contributo dell’Università di Padova sui fondi previsti per le Iniziative culturali degli studenti\, come previsto dall’art. 4\, comma 5 dello Statuto.
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LOCATION:Sala Congressi\, Banca Etica\, Banca Etica\, Via Tommaseo\, 7\, 35131\, Padova
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SUMMARY:Padova Pride Kinky. Intimità fra potere e consenso
DESCRIPTION:Tutte e tutti noi siamo in dotazione di un corpo\, che possiamo utilizzare anche per socializzare e provare piacere; quest’ultima è una parola troppo spesso censurata e posta in contraddizione con l’attività sessuale finalizzata unicamente alla procreazione. Il senso comune\, pervaso da questa morale\, ha finito per considerare “normali” alcune pratiche sessuali e “devianti” altre\, poiché molto lontane da una modalità più tradizionale di vivere le relazioni\, siano esse monogame o più promiscue. In questa conferenza parleremo delle pratiche così dette kinky (ad esempio il bondage\, i giochi di ruolo o di dominazione)\, i quali sono modi di sperimentare con il proprio corpo\, con lo scopo di vivere in modo più intenso l’intimità fra le/i partner. Si parlerà di consenso reciproco e di consapevolezza di ciò che viene fatto nella performance\, presentando come sia possibile e necessario un ambiente sicuro e finalizzato a costruire assieme il benessere delle/dei partecipanti per costruire in generale ogni tipo di relazione.\nA seguire vi sarà un aperitivo in un locale vicino con i ragazzi del TNG Nordest (The New Generation)\, un gruppo di kinkster under35 della zona che ha come finalità la promozione della cultura BDSM creando occasioni di discussione e momenti di aggregazione di diversa natura (aperitivi\, cene\, incontri etc..). \nOspiti:\n– Nicoletta Landi\, antropologa ed educatrice sessuale\n– Ayzad\, Giornalista e scrittore specializzato nel campo delle sessualità alternative.\n– Leather Big Wolf\, cultore e divulgatore Leather e BDSM della Vecchia Guardia \nModera:\n– Silvia Pasqualin\, psicologa e sessuologa \nVenerdì 25 maggio 2018\, ore 18.30  \nSALA POLIVALENTE\, via D. Valeri\, 17-19 \nIniziativa finanziata con il contributo dell’Università di Padova sui fondi previsti per le Iniziative culturali degli studenti\, come previsto dall’art. 4\, comma 5 dello Statuto.
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SUMMARY:Penne Pride. Lettura di poesie a tema LGBT
DESCRIPTION:Lettura di poesie a tema LGBT –  in occasione della Giornata Mondiale contro l’OmofobiaGiovedì 17 maggio ore 21 Piazza dei Signori\nA cura di Serena Piccoli\nIn scena La Betonica e Lestordite \nUna selezione di poesie scritte da autori e autrici del ‘900 e di oggi a tema LGBT\, tra cui: Franco Buffoni\, Carol Ann Duffy\, Mario Mieli\, Maureen Duffy\, Giovanna Cristina Vivinetto\, Dario Bellezza\, Angela Davis\, Umberto Saba\, Marina Cvetaeva\, Marco Simonelli\, Adrienne Rich\, Elizabeth Bishop\, Giorgia Monti\, Francesca Del Moro\, Valentina Pinza.\nLa lettura è eseguita da: Serena Piccoli\, Martina Ometto e Marco Paganelli (Compagnia Teatrale La Betonica e Lestordite Associazione Culturale).
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SUMMARY:Presentazione del libro Elementi di Critica Omosessuale\, di Mario Mieli
DESCRIPTION:Giovedì 17 maggio ore 18:00\nPresentazione di \nElementi di critica omosessuale\ndi Mario Mieli \ncon Lorenzo Bernini e Massimo Prearo \nIn occasione del percorso politico e culturale che si sta tracciando assieme alla cittadinanza padovana in occasione del Padova Pride 2018\, Lìbrati. La Libreria delle donne di Padova vi aspetta\, giovedì 17 maggio alle ore 18:00\, per la presentazione di Elementi di critica omosessuale\, il più importante scritto di Mario Mieli\, considerato il saggio teorico più importante prodotto nell’ambito dell’esperienza politico-esistenziale del primo movimento gay italiano. Il libro\, originariamente la tesi di Mieli in filosofia morale\, ha avuto una complicata vicenda editoriale\, fu pubblicato da Einaudi nel 1977 e da Feltrinelli nel 2002. Dopo un lungo periodo in cui il testo non era più reperibile\, alla fine del 2017 Feltrinelli ha pubblicato una nuova edizione\, di cui non possiamo che festeggiare l’uscita. \nOspiti della serata e relatori: Lorenzo Bernini e Massimo Prearo. \nDalla quarta di copertina: \nLa proposta di Mieli\, illustrata nel libro e sperimentata in prima persona con coerenza estrema\, è un’utopia da vivere\, partendo dal presupposto che la liberazione dell’eros nelle sue forme neglette e represse è il solo serio antidoto al predominio mortifero della Norma e del capitalismo. Si tratta\, dice Mieli\, di aprire una breccia nella psiche mutilata dalla dittatura della normalità per lasciar emergere la transessualità sepolta in ciascuno di noi\, “l’ermafroditismo originario e profondo di ogni individuo”. Questa opera di liberazione è alla base di un percorso di dissolvimento e ricomposizione dell’identità umana che mira al conseguimento di una nuova soggettività androgina e pansessuale. Temi di questo genere\, cari anche a certa fantascienza\, fanno di Mieli un anticipatore di molti successivi studi e riflessioni che\, a partire dagli anni ottanta\, hanno rimesso in gioco le categorie della sessualità in nome di una visione creativa dei concetti di genere\, orientamento e identità sessuale. La ricetta di Mieli era impossibile\, ma il suo orizzonte di pensiero è ancora oggi\, anche più di ieri\, in sintonia con linee di evoluzione culturale e sociale che vanno verso il superamento dei dualismi e degli interdetti di tradizione. \nLorenzo Bernini\, è professore associato di Filosofia politica presso l’Università di Verona. Con la professoressa Adriana Cavarero\, ha fondato il Centro di ricerca PoliTeSse (Politiche e Teorie della Sessualità\, www.politesse.it) di cui adesso è direttore. I suoi interessi spaziano dalla filosofia politica classica della modernità (in particolare Thomas Hobbes) e dal pensiero francese del Ventesimo secolo (in particolare Michel Foucault)\, alle teorie contemporanee della democrazia radicale\, alle teorie critiche sulla ‘razza’ \, alle teorie queer. Tra i suoi libri Apocalissi queer: Elementi di Teoria antisociale (Edizioni ETS\, 2013)\, tradotto in spagnolo (Editorial EGALES\, 2015) e in inglese (Palgrave Macmillan\, 2017)\, e Le teorie queer: Un’introduzione (Mimesis\, 2017)\, che sta per essere tradotto in spagnolo. \nMassimo Prearo\, dottore di ricerca in Studi Politici dell’EHESS di Parigi\, è stato Marie Curie Fellow presso il Centro di ricerca Politesse all’Università di Verona (2013-2015). Parallelamente ai lavori sui movimenti LGBTQI\, conduce attualmente ricerche sui movimenti “no-gender”\, nell’ambito di un contratto post-dottorato all’Università di Verona. Ha pubblicato La fabbrica dell’orgoglio. Una genealogia dei movimenti LGBT (ETS) e ha curato il volume Politiche dell’orgoglio. Sessualità\, soggettività e movimenti sociali (ETS). Appena uscito il suo ultimo volume: La crociata anti-gender. Dal Vaticano alle manif pour tous (Kaplan). \nIniziativa finanziata con il contributo dell’Università di Padova sui fondi previsti per le Iniziative culturali degli studenti\, come previsto dall’art. 4\, comma 5 dello Statuto.
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LOCATION:Lìbrati Libreria delle donne di Padova\, Via S. Gregorio Barbarigo\, 91\, 35141\, Padova
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