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Comunicato – Padova Pride 2019, il 1° giugno “siamo fiere”

Comunicato – Padova Pride 2019, il 1° giugno “siamo fiere”

Comunicato – Padova Pride 2019, il 1° giugno “siamo fiere”

Padova Pride 2019, il 1° giugno “siamo fiere”

Nuovamente in marcia il Pride il 1° giugno torna a Padova: “Siamo Fiere” è lo slogan scelto per il 2019, un mese di eventi su cultura LGBTI, lotta all’omofobia e nuove famiglie.

I cinquant’anni di Stonewall, la nascita del movimento LGBTI, è un anniversario importante
quello che quest’anno riporta in piazza il Pride a Padova il 1 giugno 2019. Persone LGBTI,
simpatizzanti tutti in piazza a Padova ma non solo, Verona, Vicenza, Treviso, le principali
piazze del Veneto ospiteranno il Pride tra maggio e giugno.
A Padova la manifestazione arriva sabato primo giugno, al termine di un mese di eventi.
Il Pride quest’anno scende in piazza unendo i “tradizionali” temi LGBTI a quelli più propri
del femminismo: il superamento delle discriminazioni e la lotta agli stereotipi di genere,
nonché la necessità di fare fronte comune rispetto ai continui attacchi ai diritti civili sia
delle donne sia della comunità LGBTI.
«Sicuramente il Pride di quest’anno ha una forte declinazione femminile e femminista. –
dichiara Mattia Galdiolo, portavoce del Padova Pride – Il Congresso delle Famiglie di Verona
e la grande mobilitazione che ne sono state l’ovvia risposta sono un fatto che non si può
ignorare. Allo stesso tempo non possiamo non renderci conto che gli attacchi che riceviamo
come comunità LGBTI sono della stessa matrice, se non addirittura della stessa provenienza,
di quelli che ricevono le donne. Pertanto, sarà un Pride certamente LGBTI ma anche
femminista, che sappia rispondere con chiarezza a chi vuole limitare i diritti ma anche a chi
promuove intolleranza, odio e paura verso le differenze».
Il Padova Pride 2019 ha una composizione molto ampia e che sempre di più vede la
collaborazione di moltissime realtà padovane: Non Una di Meno, Se Non Ora Quando, CSO
Pedro, Anteros, UDU – Unione degli Universitari, ASU, Kosmos, insieme ad Arcigay Tralaltro
Padova e al patrocinio del Comune di Padova. Media partner dell’evento: Radio Company.

Per tutto il mese di maggio e giugno il Comitato Padova Pride, in collaborazione con altre
realtà della città di Padova, organizzerà spettacoli ed eventi culturali per avvicinare la città
alle tematiche connesse alla manifestazione.
Conferenze e dibattiti
Giovedì 9 maggio, ore 17.00 Banca Etica: L’Omofobia in Italia. In questo dibattito verrà
affrontata la situazione dell’omo/bi/transfobia nel nostro Paese, cercando di quantificare
un’emergenza culturale e di sicurezza che attraversa tutto il Paese. Un fenomeno non certo
nuovo, quello dell’omofobia, ma che recentemente assume sfumature nuove, fra la
consueta paura delle differenze e la retorica populista delle nuove destre e del movimento
“no gender”. Come superare una deriva retorica che non solo sembra legittimare la
discriminazione ma che arriva al punto di incoraggiare la violenza? Quali risposte può dare la
politica e che strumenti mette a disposizione la legge? Se ne discute con: la senatrice
Monica Cirinnà, Simone Alliva giornalista de L’Espresso, Cathy La Torre, avvocata e attivista
di Gaylex. Modera Giuliana Lucca di Canale Italia.
Venerdì 10 maggio, ore 18.30, Sala Tralatro Arcigay Padova (Corso Garibaldi 41): “Una
strada diversa” – Homeless LGBTI. Carlo Francesco Salmaso, antropologo e formatore della
Cooperativa Sociale Piazza Grande di Bologna, discuterà di marginalità sociale e di
homeless LGBTI. Numerose ricerche sociali raccontano di una percentuale rilevante di
persone LGBTI senza fissa dimora. Fra tutte ricordiamo quella di Salmaso “Una strada
diversa – Homelessness e persone LGBT” dell’Associazione Avvocato di strada Onlus, che di
fatto ha contribuito alle linee di indirizzo ministeriali sul contrasto alla grave emarginazione
adulta. Omofobia, discriminazioni, difficoltà familiari, discriminazioni incrociate, sono molte
le cause per cui percentuali rilevanti di persone LGBTI si trovano senza una dimora. Con
Salmaso affronteremo questo tema, partendo dall’invisibilità delle persone LGBT e dei loro
bisogni specifici nel sistema dei servizi, cercando di darne una misura quantitativa e
analizzando più nel dettaglio cause e possibili interventi.
Giovedì 16 maggio dalle ore 21.00 all’Aula Studio Il Pollaio (via Belzoni 7), gli studenti
organizzeranno un “Giovedì Letterario” a tema “Liberazione dagli stereotipi di genere”.
Nell’aula studio verrà dedicato lo spazio alla lettura di qualsiasi brano che voglia essere
condiviso con gli altri, sia esso prosa, poesia o epistola, originale o meno. Ogni lettore ha
un tempo limite di circa 15 minuti da usare come vuole tra lettura e discussione di quello
che sta leggendo.
Venerdì 24 maggio alle 20.30 in Sala Paladin a Palazzo Moroni si terrà l’incontro “Quale
Genere di Violenza” dedicato al tema della violenza in una prospettiva trasversale,
passando da quella più propriamente “di genere” fino a sondare le dinamiche di potere
insite in relazioni di coppia violente, e la cultura sessista e omofoba che spesso condiziona il
concetto di violenza legato al genere. Si affronterà il tema della violenza nelle relazioni tra
partner dello stesso sesso, la gestione dei servizi antiviolenza e questi ultimi anche in

relazione a persone trans, le varie tipologie di violenza, psicologica, economica, sociale, oltre
che morale e fisica, di cui la comunità LGBTI nel suo complesso è potenzialmente vittima.
Ospiti dell’incontro Giulia Giardina, Psicologa SAT Servizio Accoglienza Trans; Annalisa
Zabonati, Psicologa Psicoterapeuta SAT Servizio Accoglienza Trans; Gaia Borgato, Operatrice
Sociale – Associazione Mimosa; Francesca Sguotti, Psicologa – Associazione Mimosa;
Leonora Lozzi, Psicologa Centro Veneto Progetti Donna Padova; Antonella Spadaro,
Psicologa Centro Veneto Progetti Donna Padova; Devisri Nambiar, antropologa culturale e
operatrice volontaria di Boramosa; Dany Carnassale, antropologo culturale e membro
dell'associazione Boramosa.
Sabato 25 maggio, ore 18.00, la Sala Anziani Palazzo Moroni ospiterà l’incontro dedicato a
“Migrazioni e Attivismo LGBTI fra Accoglienza e Autodeterminazione” con Amir Layousse,
Leyla Khalil, italo-libanese, scrittrice, mediatrice linguistica, volontaria con Alberto
Crestanello dell'associazione Boramosa -associazione attiva a Padova che si occupa di
accoglienza e servizi per persone migranti o afroitaliani LGBTI-; e con Giulia Bodo di
AfricArcigay – Arcigay "Rainbow" Vercelli. In particolare, verrà affrontato il tema
dell’accoglienza della persona LGBTI straniera, ma anche quello interessante e complesso
dell’autodeterminazione della persona straniera in quanto LGBTI. Un tema che nel futuro
potrebbe determinare dei cambiamenti importanti nella comunità e nello stesso attivismo
LGBTI: di quali contenuti, cambiamenti e di quale visione sarà portatrice una comunità LGBTI
composta anche da un numero importante di persone afroitaliane? Cosa devono fare le
associazioni LGBTI per includere e fare propri anche questi contributi?
Domenica 26 maggio alle 11.00, sempre in sala Anziani si terrà un dibattito sulla
“Genitorialità Trans”. Sempre di più negli ultimi anni la transessualità ha assunto nuove e
diverse declinazioni. La persona transessuale, per fortuna, sempre meno vive il suo percorso
in solitudine ma lo fa nell’ambito della famiglia. Ma cosa significa il percorso di transizione
per un genitore, come cambia il rapporto con i figli e con la famiglia? Al netto di stereotipi e
pregiudizi come cambia, se cambia, la figura di un genitore durante la transizione? Se ne
parlerà con Antonella Nicosia delegata della Segreteria di Arcigay per le politiche Trans;
Egon Botteghi cofondatore di “Intersexioni”, referente toscano di Rete Genitori Rainbow e
referente nazionale per la genitorialità trans; Annalisa Zabonati, Psicologa Psicoterapeuta
SAT Servizio Accoglienza Trans.
Mostre fotografiche
Venerdì 17 maggio alle ore 18.00 all’Aperture Bar Arcella inaugura la mostra fotografica
“Expose Yourself” di Roberta Lotto per celebrare la Giornata Mondiale contro L’Omofobia
inauguriamo una mostra fotografica nata dalla collaborazione tra la fotografa e il Padova
Pride. Lo scorso anno al termine del Pride Roberta Lotto ha ritratto le persone al loro arrivo
in Piazzale Boschetti. Il risultato è un insieme vario di storie. Le persone ritratte nelle foto
semplicemente si presentano come in quel momento hanno deciso di mostrarsi, lasciando

fluire qualcosa di intimo e imprendibile. Non ci sono filtri, non ci sono artifici. Solo l’incontro
come relazione tra persone che sono tutte in divenire, in trasformazione.

Spettacoli teatrali
Domenica 26 maggio, alle ore 21.00, all’Auditorium del Centro Culturale Altinate/San
Gaetano andrà in scena “Confino” di e con Alessandro Tampieri, autore all'esordio con la
scrittura di un testo originale integrale, che ha già raccolto il plauso della menzione speciale
al Premio Antonio Caldarella, in quanto lavoro “interessante, insieme poetico e
sperimentale, che lascia intuire sicure potenzialità autorali”. Presentato in anteprima a
Bologna come mise en espace per le iniziative legate allo scorso 25 aprile, il progetto ha
visto il coinvolgimento di Arcigay, Centro Documentazione Cassero, Agedo, ANPI, sotto il
patrocinio dell'Assessorato alle Pari Opportunità. Una collaborazione preziosa, non solo per
il valore di recupero della memoria storica del passato, ma anche come forma di contrasto
al clima di crescente ostilità e intolleranza che purtroppo sta già minacciando il presente,
proprio in vista dell'imminente anniversario dei 50 anni dalla nascita del Pride.
Giovedì 13 giugno alle 21.00, il Teatro Giardino di Palazzo Zuckhermann ospiterà "Il bacio
di Giuda" con la regia e la sceneggiatura di Arianna Negro L’opera è uno dramma post
apocalittico ambientato in un regime matriarcale, un dramma che pone delle domande che
almeno una volta tutti ci siamo fatti: abbiamo davvero un libero arbitrio in questo mondo? e
se è sì, lo adoperiamo per il meglio? Ciò che reputiamo sbagliato lo è davvero? o è il nostro
modo di vedere le cose ad esserlo?
Musica
Domenica 19 maggio dalle 15.30 fino a mezzanotte al Parco Fistomba si festeggia la “Festa
Inversa – Il Compleanno del Coro Canone Inverso”. Durante il pomeriggio il parco ospiterà
varie attività, dibattiti, giochi e relax e la sera si animerà di musica sia dal vivo sia in dj set.
Per informazioni
info@padovapride.it
www.padovapride.it

Giuseppe Bettiol

Giuseppe Bettiol

Ufficio Stampa

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Via delle Belle Parti, 17

35141 Padova (Italy)

mob. (+39) 349- 1734262

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Padova Pride 2019 – Call for Volunteers

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Organizziamo insieme il Padova Pride 2019!

Ci stiamo occupando della manifestazione del 1 giugno 2019 e di tutti gli eventi correlati, la comunicazione, gli aspetti logistici, organizzativi e comunicativi. Vuoi aiutarci?

Il Padova Pride 2019 sarà un’opportunità entusiasmante per tutte e tutti, ma per rendere questo Pride divertente, partecipato e che rappresenti tutte le nostre differenze abbiamo bisogno anche del tuo aiuto, delle tue competenze e del tuo entusiamo.

Perché dovresti fare volontariato?

  • Un’opportunità unica per dare un contributo alla comunità, sia LGBTI che non,
  • Ottieni una visione da insider sull’essere parte del Pride,
  • Ottieni esperienza lavorativa e soddisfazione,
  • Incontra persone con cui crescere e approfondire le tematiche LGBTI,attraverso un confronto stimolante,
  • Cfrescerai nelle tue abilità personali
  • Rafforza il tuo CV

In cambio di servizi di volontariato, Padova Pride offre i seguenti vantaggi:

  • Cibo e bevande gratuiti durante il lavoro il giorno del Pride,
  • Un gadget per tipo a scelta fra quelli del Padova Pride 2018 e uno di quelli del Padova Pride 2019,
  • Un certificato di partecipazione.

I ruoli di volontariato includono:

  • Preparazione degli eventi Pride
  • Greeter e organizzazione per gli eventi e i dibattiti
  • Greeter, organizzazione e biglietteria per concerti 
  • Gestione amministrativa 

Le posizioni saranno assegnate in base alle qualifiche e in ordine di richieste ricevute. Si prega di scrivere a info@padovapride.it  se avete domande.

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Padova Pride 2018 – Comunicato stampa #maipiùsenza sabato 30 giugno

Padova Pride 2018 – Comunicato stampa #maipiùsenza sabato 30 giugno

Padova Pride 2018 – Comunicato stampa #maipiùsenza

Presentato sabato 21 aprile alle 12.00 in Comune a Padova il Padova Pride 2018.
Presenti: Mattia Galdiolo, Portavoce Comitato Padova Pride 2018, Marta Nalin,
Assessora politiche di genere e pari opportunità del Comune di Padova, Antonio
Bressa, Assessore eventi Comune di Padova, Alessandro Zan, deputato

Sabato 30 giugno alle 16.00 in Prato della Valle a Padova partirà il corteo del
Padova Pride 2018 manifestazione regionale per l’orgoglio e la visibilità delle
persone lesbiche, gay, bisessuali, transessuali e intersessuali (LGBTI), che
tornano a sfilare in città dopo 16 anni dal Pride Nazionale svoltosi in città nel 2002. Il
percorso del Pride si snoderà attraverso le Riviere per arrivare in Piazza Garibaldi
dove si terranno i comizi finali e la festa di chiusura.
«Voglio ringraziare in primis chi ha organizzato questo importantissimo
appuntamento per Padova. – ha dichiarato Antonio Bressa, Assessore ai grandi
eventi del Comune di Padova – Come Amministrazione siamo orgogliosi di aver
dato il patrocinio al Padova Pride 2018 e auspichiamo che la manifestazione sia una
festa aperta a tutti coloro che si riconoscono in una società in cui si rispettano le
differenze e le libertà personali. Sarà una festa di tutti, e speriamo che partecipi
l’intera città con la voglia di camminare assieme a noi per un futuro migliore,
consapevoli di quanto ci sia ancora da lottare per il pieno riconoscimento di diritti
uguali e pari per tutti».
«Il Pride è un’occasione anche per fare il punto delle battaglie che si sono portate
avanti in questi anni e dei risultati che si sono ottenuti – ha ricordato Marta Nalin,
Assessora alle politiche di genere e pari opportunità del Comune di Padova –
È inoltre indispensabile mantenere vigile l’attenzione su qualunque progresso sia
stato fatto e qualunque conquista si sia ottenuta perché i pregiudizi sono dietro
l’angolo e il rischio che venga tutto rimesso in discussione è reale».
Da fine maggio a tutto il mese di giugno il Comitato Padova Pride, in
collaborazione con altre realtà della città di Padova, organizzerà spettacoli ed
eventi culturali per avvicinare la città alle questioni connesse alla
manifestazione

La tematica del Pride sarà innanzitutto la visibilità che è sia quella delle persone
LGBTI sia quella di chi le sostiene ed è favorevole al riconoscimento dei diritti
fondamentali della comunità: matrimonio egualitario, estensione dell’adozione alle
coppie dello stesso sesso, lotta all’omofobia e transfobia e il diritto di tutti ad una
sessualità e ad un’affettività libera e consapevole.
«Nonostante il Paese stia vivendo l’onda lunga dell’approvazione della Legge sulle
unioni civili – ha sottolineato Mattia Galdiolo, Portavoce del Comitato Padova
Pride 2018 – queste istanze non sono ancora state pienamente riconosciute. Il Pride
è inoltre la manifestazione delle identità che compongono la società nelle sue più
varie sfumature, che chiedono di essere riconosciute e valorizzate».
Oltre al Comune di Padova hanno aderito finora al Padova Pride anche i Comuni di
Vicenza, Roana (VI), Carbonera (PD), Gorgo al Monticano (TV), Salgareda (TV),
Strà (VE), Mira (VE), Valli del Pasubio (BL), Trichiana (BL), Cesiomaggiore (BL).
«Da parte nostra – ha proseguito Galdiolo – c’è stata la volontà di chiedere
l’adesione a tutti i comuni del veneto per dare la possibilità alle amministrazioni
locali, che sono le istituzioni più vicine alla vita quotidiana dei cittadini, di manifestare
con un gesto concreto il proprio impegno in favore dei diritti civile delle persone
LGBTI. Invitiamo pertanto chiunque si riconosca nelle nostre lotte ad essere in
corteo insieme a noi sabato 30 giugno».
Padova fa parte di una rete di città Italiane interessate quest’anno dai Pride, che nel
2018 toccherà 27 città in tutta la Penisola.
«A chi si interroga se oggi serva ancora un Gay Pride – ha concluso il deputato
Alessandro Zan ricordando commosso il Pride Nazionale che si è svolto a Padova
nel 2002 – io rispondo di sì! il Pride è sempre stata una manifestazione pacifica,
gioiosa, di rivendicazione di diritti e dunque mai contro qualcuno ma per qualcosa.
Le persone che criticano il Pride probabilmente non accettano la voglia di libertà che
invece nella comunità LGBTI è molto forte. Tante sono ancora le battaglie da
vincere e bisogna farlo con il sorriso sulle labbra, con la determinazione e la voglia di
coinvolgere tutti gli altri cittadini. Una società che riconosce pienamente gli stessi
diritti a tutti è una società più libera e più inclusiva. Il Pride è importante non solo per
la comunità LGBTI ma per tutti».

Giuseppe Bettiol

Giuseppe Bettiol

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